La Giunta regionale stanzia i fondi per le aree esterne di dieci Comuni. Ad Alghero 1,3 milioni di euro. I lavori scatteranno dopo la firma dei sindaci.
Dodici milioni di euro per rifare gli ingressi della Sardegna. La Giunta regionale sblocca le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 e vara il piano "Le Porte della Sardegna", un pacchetto finanziario destinato esclusivamente all'avvio di cantieri nelle aree immediatamente esterne ai porti e agli aeroporti dell'isola. La mappa dei lavori coinvolge dieci comuni: Alghero, Cagliari, Elmas, Golfo Aranci, Olbia, Oristano, Porto Torres, Santa Giusta, Santa Teresa di Gallura e Tortolì.
La spartizione del budget garantisce 1,33 milioni di euro per ogni scalo. Ad Alghero la quota andrà a finanziare il riassetto del verde e del decoro urbano all'esterno del terminal aeroportuale. A Cagliari le macchine operatrici metteranno in sicurezza i percorsi che collegano le banchine al centro cittadino, mentre a Elmas si lavorerà sulla riqualificazione paesaggistica degli svincoli e delle rotatorie dell'aerostazione. Olbia dirotterà i fondi sugli accessi a entrambi gli scali, marittimo e aereo.
Il resto dei fondi finanzierà via Libertà a Golfo Aranci, l'ingresso al porto e il lungomare Balai a Porto Torres, gli spazi esterni agli imbarchi a Santa Teresa di Gallura e la connessione tra il porto di Arbatax, la via del lungomare e il piazzale degli Scogli Rossi a Tortolì. Oristano e Santa Giusta, condividendo lo snodo portuale, si divideranno a metà la rispettiva quota (667.000 euro a testa) per sistemare le due direttrici stradali di accesso. «Porti e aeroporti sono il primo incontro con la Sardegna per milioni di persone e contribuiscono in modo decisivo alla percezione della nostra destinazione ma sono anche l’ultima immagine fra i ricordi che i turisti portano a casa. Con questo programma investiamo 12 milioni di euro proprio per migliorare la qualità degli spazi di accesso all’Isola e costruire un’immagine coordinata e riconoscibile della Sardegna. Lavoriamo insieme ai Comuni per rendere più accoglienti questi luoghi e valorizzare le caratteristiche dei diversi territori all’interno di un progetto regionale condiviso. La qualità dell’esperienza turistica comincia dal momento dell’arrivo e prosegue fino alla partenza».
L'iter burocratico passa ora sulle scrivanie dei municipi. L'apertura dei cantieri è vincolata alla firma di un patto diretto tra l'assessorato e i dieci sindaci coinvolti, passaggio materiale obbligato per la stipula delle successive convenzioni operative. La gestione dei fondi e la sorveglianza sui lavori faranno capo a un ufficio di progetto unico, istituito appositamente per coordinare gli interventi e tenere una linea estetica e funzionale comune in tutti gli scali.