Il consumo di stupefacenti ad Alghero è in crescita e i registri degli sportelli di recupero lo certificano. Secondo gli ultimi dati forniti dal SerD, le persone attualmente in carico alla struttura sanitaria sono circa 420 (in netta prevalenza uomini), contro le 390 registrate in media nel biennio 2024-2025. L'anomalia statistica più evidente riguarda però i nuovi ingressi: nei primi otto mesi del 2026 hanno già superato quota 80, a fronte della cinquantina contata nell'arco degli anni precedenti. Tra le sostanze d'abuso prevale la cocaina.
A sollevare il caso è il presidente della Commissione consiliare Sanità, Christian Mulas. «Il tema delle dipendenze non può essere sottovalutato. I dati che arrivano dal SerD ci impongono di mantenere alta l'attenzione e di mettere in campo un'azione coordinata di prevenzione, informazione e contrasto», avverte il consigliere, che prova a dare una lettura clinica e sociale ai numeri. «Il trend è in leggero aumento, ma dobbiamo leggere questi numeri con grande attenzione. Un incremento delle persone prese in carico non significa automaticamente che ci sia più sostanza in circolazione: può significare anche che sempre più persone riconoscono il problema e chiedono aiuto. Considerando il quadro nazionale e i dati provenienti dagli altri ambulatori, tuttavia, ritengo plausibile che siano presenti entrambe le dinamiche: una maggiore circolazione delle sostanze e, contemporaneamente, una maggiore propensione a rivolgersi ai servizi».
Al netto dell'azione repressiva condotta quotidianamente dalle forze dell'ordine, l'allarme riguarda l'accessibilità economica delle dosi, un fattore che rischia di abbassare ulteriormente l'età media dei consumatori. «Dobbiamo inoltre considerare la facilità di reperimento e il costo di alcune sostanze – sottolinea Mulas –. Le droghe a più basso costo, così come la cannabis e l'eroina, risultano più facilmente reperibili e accessibili, questo deve preoccuparci soprattutto quando il fenomeno interessa le fasce più giovani».
Per tentare di arginare il problema prima che si trasformi in emergenza sanitaria, è stata annunciata la convocazione di una seduta congiunta tra la Commissione Sanità e quella dei Servizi Sociali guidata da Marco Colledanchise. L'obiettivo è far sedere allo stesso tavolo i vertici dell'Asl, i responsabili del SerD, le forze dell'ordine, i dirigenti scolastici e le comunità terapeutiche del territorio per strutturare una rete di intervento reale. «Dobbiamo tenere alta la guardia perché le dipendenze rappresentano una questione sanitaria e sociale che coinvolge le famiglie e soprattutto i nostri giovani – conclude Mulas –. Dobbiamo informarli e renderli consapevoli dei rischi legati all'uso di sostanze stupefacenti, ma anche all'abuso di alcol e alla dipendenza dal gioco d'azzardo».