Il Puc di Alghero nasce monco: l'attacco dei Riformatori sui piani mancanti per porto e litorali

Un Piano urbanistico per una città di mare che dimentica le spiagge e le banchine. È questa l'anomalia sollevata dai Riformatori Sardi sulla prima bozza del Puc di Alghero, appena resa pubblica dall'amministrazione comunale. A sollevare il caso è la consigliera Giovanna Caria, che spulciando le carte ha notato l'assenza di due strumenti nevralgici per l'economia cittadina: il Piano di Utilizzo dei Litorali (Pul) e il Piano Regolatore Portuale.

La documentazione depositata dalla giunta guidata da Raimondo Cacciotto è corposa, ma secondo l'opposizione manca dei pezzi fondamentali. «Nell’elenco degli elaborati pubblicato dal Comune troviamo relazioni, norme, cartografie e documenti progettuali, ma non compaiono il Piano di Utilizzo dei Litorali e il Piano del Porto», denuncia la consigliera, sottolineando lo scarto evidente tra le carte ufficiali e i recenti annunci pubblici dell'esecutivo.

Sullo scalo marittimo, infatti, il cortocircuito è netto. Pochi mesi fa la stessa amministrazione aveva parlato di un piano portuale ormai arrivato a una fase matura, con il sindaco che aveva rimarcato la necessità di procedere di pari passo con la pianificazione urbanistica generale per integrare i due strumenti. Una dichiarazione di intenti che oggi si scontra con il vuoto documentale. La domanda dell'opposizione è perciò diretta: «Se il Piano è pronto, perché non compare nella pianificazione che oggi viene sottoposta alla città?».

Lo stesso schema si ripete sul fronte della gestione costiera. Il programma elettorale dell'attuale maggioranza metteva nero su bianco la necessità di pianificare l'uso dei litorali per garantire una fruizione delle spiagge dodici mesi all'anno. La realtà dei fatti impone però scadenze molto più strette e urgenze pratiche per gli operatori del settore. Come ricorda Caria, «i balneari attendono risposte concrete e non promesse, visto che al 31 ottobre saranno costretti a smontare gli stabilimenti».

L'accusa politica mossa alla giunta Cacciotto è insomma quella di aver lasciato fuori dal disegno sul futuro di Alghero proprio i suoi due asset principali. Da qui la richiesta formale di integrare i documenti prima di procedere oltre: «Auspichiamo che il sindaco sollecitamente rimedi a questa grave dimenticanza, che il PUL e il Piano Regolatore Portuale vengano finalmente redatti e depositati e, soprattutto, che ci illumini su come intenda trasformare gli impegni scritti nel programma elettorale in scelte concrete».

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