Terremoto a Sant'Anna: nasce "Base Popolare" e si spacca la lista che fece vincere Cacciotto. Forza Italia va all'attacco

I consiglieri Martinelli e Bamonti ufficializzano l'addio a "Noi Riformiamo Alghero" per approdare a un progetto di respiro regionale. L'opposizione avverte il primo cittadino: "Maggioranza instabile, vanno riequilibrati i pesi in Giunta e nelle partecipate per evitare la paralisi amministrativa".

ALGHERO (Gazzetta Sarda) - Al giro di boa dei primi due anni dell'amministrazione guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto, la mappa politica del Consiglio Comunale di Alghero cambia ufficialmente volto, innescando una reazione a catena che rischia di far tremare le fondamenta della maggioranza a Sant'Anna.

La notizia, nell'aria già dalla conferenza stampa tenutasi venerdì scorso, è stata messa nero su bianco nella giornata di oggi, 16 giugno 2026. Con una comunicazione formale indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, al Sindaco Cacciotto e al Segretario Comunale Debora Rita Fonnesu, i consiglieri Alberto Bamonti e Gianni Martinelli hanno ufficializzato la costituzione del nuovo gruppo consiliare denominato "Base Popolare". Il ruolo di capogruppo della neonata formazione è stato affidato allo stesso Martinelli.

Le ragioni politiche dello strappo La mossa di Bamonti e Martinelli segna di fatto la spaccatura di "Noi Riformiamo Alghero", la lista civica che è stata il vero e proprio ago della bilancia nelle scorse elezioni. La logica dietro questo salto politico è chiara: uscire dal perimetro ristretto di un raggruppamento puramente civico per agganciarsi a un progetto di respiro regionale, che permetta ai due esponenti di sedersi ai "tavoli che contano" a Cagliari. Una prospettiva impossibile da percorrere con la vecchia etichetta, che pure si è rivelata un veicolo elettorale formidabile.

A presidiare il fortino originario di "Noi Riformiamo Alghero" restano ora i superstiti: i consiglieri Alessandro Loi ed Emiliano Piras, affiancati dall'assessore in quota Maria Grazia Salaris. Si tratta di un ridimensionamento che ha un peso storico e politico enorme per la città. Basti ricordare che "Noi Riformiamo Alghero" fu la creatura nata dal "Patto di Villa Mosca", l'intuizione politica orchestrata dall'attuale vicesindaco e assessore alle Opere Pubbliche, Francesco Marinaro. In quell'occasione, i Riformatori, in rotta con le logiche provinciali e regionali del proprio partito che avevo appoggiato la candidatura di Tedde a sindaco del Municipio, confluirono con "Noi con Alghero" in un gruppo unico ribattezzato Noi Riformiamo Alghero. Quell'alleanza spostò letteralmente l'asse della campagna elettorale, garantendo a Raimondo Cacciotto i numeri per trionfare contro lo sfidante di centrodestra Marco Tedde.

L'affondo di Forza Italia: "Crepe strutturali e squilibri di potere" A gettare benzina sul fuoco del rimescolamento ci ha pensato immediatamente l'opposizione. Con una dura nota diffusa oggi, la segreteria cittadina di Forza Italia ha analizzato i nuovi assetti, parlando apertamente di una «maggioranza instabile» in cui «scattano i focolai».

Pur rivolgendo un augurio di buon lavoro a Bamonti e Martinelli, gli azzurri definiscono la coalizione del sindaco «di per sé debole e disarticolata». Secondo l'analisi di Forza Italia, la nascita di Base Popolare ha fatto saltare gli equilibri matematici e politici del potere cittadino. Il partito di minoranza sottolinea come i due consiglieri rimasti in "Noi Riformiamo Alghero" (Loi e Piras) risultino ora clamorosamente sottorappresentati: hanno a disposizione un solo assessore in Giunta e sono totalmente esclusi dai consigli di amministrazione delle società partecipate (le aziende pubbliche che erogano i servizi ai cittadini), ovvero i veri centri operativi in cui si attua l'indirizzo politico.

L'avvertimento al Sindaco: "Intervenire prima delle delibere chiave" La diagnosi dei forzisti non si ferma qui. Il partito accende un faro anche sulla posizione dei consiglieri Mulas e Colledanchise, definiti «attivi» ma attualmente tagliati fuori dalle stanze dei bottoni. Per l'opposizione, anche loro avrebbero il diritto di ottenere un ruolo di peso, sia nell'esecutivo che nelle partecipate.

Il messaggio recapitato al sindaco Cacciotto è un avvertimento preventivo: gli attuali squilibri interni non possono essere ignorati. Forza Italia avvisa che questi malumori rischiano di trasformarsi in una "fibrillazione" capace di paralizzare i lavori dell'aula, specialmente quando si dovranno votare delibere fondamentali per lo sviluppo delle famiglie e delle imprese algheresi. «Auspichiamo che il Sindaco intervenga in tempi brevi per trovare una soluzione equilibrata e condivisa», conclude la nota, ricordando al primo cittadino che per evitare il blocco della città occorre prevenire le crisi e garantire a tutti una rappresentanza coerente prima che la frattura diventi insanabile.

Politica