L'opposizione deposita un'interrogazione per denunciare il mancato rispetto delle scadenze promesse in Consiglio comunale, lanciando l'allarme sulla tenuta della Fondazione in vista delle imminenti dimissioni di un altro dirigente.
La Fondazione Alghero, l'ente strategico di totale proprietà del Comune che gestisce il turismo, la cultura, i musei e gli eventi della città, si trova ancora senza un direttore generale. La perdurante assenza della figura apicale ha innescato la reazione politica del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, guidato da Alessandro Cocco, che ha depositato un'interrogazione formale rivolta al sindaco Raimondo Cacciotto e all'assessore al Turismo Ornella Piras. L'opposizione contesta alla giunta il mancato rispetto delle tempistiche per la pubblicazione dell'avviso di selezione pubblica, sottolineando come l'amministrazione avesse garantito in forma ufficiale l'uscita del documento entro la fine dello scorso mese di aprile.
La polemica si fonda sulle dichiarazioni rilasciate in aula lo scorso 24 febbraio proprio dall'assessore Piras in risposta a una precedente richiesta di chiarimenti sul tema. In quell'occasione, la rappresentante della giunta aveva assicurato che le procedure per la ricerca del nuovo capo dell'ente sarebbero state completate entro il primo quadrimestre dell'anno in corso, respingendo le accuse di ritardo e rivendicando un approccio mirato alla selezione di un profilo esperto in materie legali e amministrative. Per supportare gli uffici nella stesura delle regole di assunzione, l'amministrazione aveva inoltre annunciato di aver affidato un incarico specifico a un giuslavorista, ovvero un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Arrivati a metà giugno, l'opposizione rileva la totale assenza dell'avviso pubblico e chiede ora di conoscere i costi di questa consulenza esterna, domandando all'esecutivo cittadino se il professionista abbia effettivamente prodotto relazioni o indicazioni operative.
Nel documento ufficiale depositato in municipio, gli esponenti del partito di minoranza evidenziano la necessità di affidarsi a dati di fatto. «Non ci interessano indiscrezioni o retroscena. Ci interessano gli atti. La Fondazione Alghero è un ente strategico per turismo, cultura, eventi, attrattori e promozione della città. Proprio per questo non può restare ancora senza un direttore: una situazione che doveva essere risolta già da due anni», si legge nella nota diramata dalla segreteria cittadina. Il problema del vuoto ai vertici si fa più pressante in virtù dell'imminente uscita di scena di un'altra figura di spicco della struttura, un funzionario con mansioni direttive che entro metà giugno lascerà il proprio incarico per assumere servizio presso un altro ente pubblico. Una defezione che, secondo Fratelli d'Italia, trasforma la mancanza del direttore da una semplice anomalia burocratica a un rischio tangibile per la funzionalità dell'ente, finendo per sovraccaricare di responsabilità i dipendenti rimasti in servizio.
L'atto ispettivo impone all'esecutivo cittadino di chiarire il ruolo del Comune nei confronti del consiglio di amministrazione, l'organo direttivo della Fondazione, chiedendo di esplicitare le linee di indirizzo fornite e i reali motivi del blocco procedurale. «Dopo quasi un anno dalla nostra prima interrogazione – conclude Fratelli d’Italia – non bastano più formule generiche sull’approccio manageriale. Serve una figura esperta e va selezionata subito. Il bando va pubblicato per rendere il lavoro della Fondazione Alghero più efficiente. Altrimenti qualcuno dovrà spiegare agli algheresi chi e perché non voglia un direttore e quali motivi ci sono dietro a questo ennesimo ritardo». Il capogruppo Cocco chiude il documento richiedendo alla giunta una risposta scritta entro il termine perentorio di trenta giorni e l'inserimento della discussione all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale disponibile.