La Giunta stanzia oltre 730mila euro per assumere sei controllori ambientali. Ma l'opposizione svela le carte: il Capitolato assegna già la vigilanza del territorio all'impresa privata. Pronto l'esposto per danno erariale.
di Pasqualino Trubia
La gestione dell'igiene urbana ad Alghero si arricchisce di un nuovo capitolo amministrativo, ma con una sovrapposizione che rischia di trasformarsi in un caso per la magistratura contabile. Al centro del dibattito c'è la delibera numero 38, approvata all'unanimità dalla Giunta comunale presieduta dal sindaco Raimondo Cacciotto lo scorso 20 marzo 2026.
Il piano della Giunta: sei assunzioni per 730mila euro
Il documento varato dall'amministrazione istituisce un "Servizio di controllo igiene urbana" per monitorare il decoro della città e arginare il fenomeno dell'abbandono dell'immondizia. Il quadro economico approvato in delibera prevede una spesa di oltre 732mila euro spalmata su tre anni, fino al 2028. I fondi comunali serviranno ad assumere quattro operai (tre comuni e uno specializzato) e due agenti di Polizia Locale, con il compito specifico di presidiare il territorio, verificare i conferimenti e sanzionare le utenze irregolari.
L'accusa di Forza Italia: un doppione già pagato
L'opposizione contesta la legittimità della spesa, accusando l'esecutivo di attingere alle casse pubbliche per pagare due volte lo stesso servizio. I consiglieri di Forza Italia (Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini) puntano l'indice contro le regole d'ingaggio del maxi-appalto per i rifiuti, recentemente aggiudicato per una cifra superiore ai 79 milioni di euro.
Il nodo giuridico sollevato dal centrodestra si trova a pagina 114 del Capitolato Speciale d'Appalto. L'articolo 59, esplicitamente dedicato al "Servizio di controllo degli abbandoni di rifiuti", parla chiaro e assegna quell'onere alla ditta appaltatrice: «L’I.A. (Impresa Aggiudicataria ndr) dovrà, con proprio personale, controllare il territorio comunale e segnalare al Comune abbandoni di rifiuti sul territorio al fine di permettere l’adozione di sanzioni amministrative e/o penali».
Secondo l'analisi dell'opposizione, le nuove assunzioni comunali andrebbero a svolgere esattamente le mansioni che il contratto già impone all'azienda privata. «Siamo quindi di fronte a una funzione già contrattualizzata e già remunerata nell’ambito di un appalto», scrivono i consiglieri azzurri, ribadendo di essere favorevoli alla creazione di posti di lavoro, ma non attraverso quello che definiscono «un doppione costoso e inefficiente». Cosa significa Danno Erariale e cos'è un Capitolato Speciale d'Appalto? Il Capitolato è il libretto delle istruzioni redatto dal Comune: stabilisce per filo e per segno cosa deve fare la ditta privata in cambio dei milioni di euro previsti dall'appalto. Se la ditta è obbligata per contratto a pattugliare le strade per segnalare gli incivili, e il Comune assume altre sei persone per fare la stessa identica cosa, si configura un potenziale Danno Erariale. Ovvero: si sprecano soldi pubblici pagando due volte per avere un solo servizio. Su queste anomalie contabili indaga una magistratura speciale: la Corte dei Conti.
L'esposto alla magistratura contabile La denuncia politica si tradurrà a breve in un'azione legale. I rappresentanti di Forza Italia annunciano il deferimento dell'intero impianto amministrativo ai giudici competenti: «Si profilano evidenti responsabilità erariali, legate alla possibile duplicazione della spesa per attività già remunerate. Per questo motivo, Forza Italia si accinge a porre tali fatti all’attenzione della Procura della Corte dei Conti, affinché vengano effettuate tutte le verifiche del caso». L'amministrazione, nelle premesse della delibera, aveva giustificato il nuovo progetto citando il recente inasprimento delle sanzioni ambientali e la necessità di elevare gli standard di decoro in vista dell'imminente avvio del porta a porta totale. Ora le carte della Giunta dovranno superare l'esame dei magistrati.