Alghero, 100mila euro per far respirare i quartieri: nuovi parchi dalla Pietraia alle borgate

Il Comune investe sul verde urbano e sulle aree giochi per famiglie. I cantieri in chiusura in via Tiziano e quelli aperti a La Segada. Cacciotto: "L'obiettivo è un parco in ogni rione per rianimare la periferia".

Il cemento arretra, almeno un po', per far spazio a scivoli, panchine e prato inglese. L'amministrazione comunale di Alghero ha deciso di investire sul verde urbano, puntando la bussola verso le periferie e le borgate. La mappa dei lavori traccia un percorso che va dal cuore popolare della città fino alle campagne, con l'obiettivo di restituire ossigeno e spazi di aggregazione ai residenti.

La Pietraia e i fondi europei Il primo cantiere a tagliare il traguardo è quello del quartiere Pietraia. In via Tiziano i lavori volgono ormai al termine: una porzione di territorio si sta trasformando in un'area attrezzata per le famiglie, tra sedute nuove di zecca e spazi verdi. L'opera non è un intervento isolato, ma un tassello del più ampio piano di riqualificazione finanziato con i fondi europei, destinato a rimettere a nuovo anche gli immobili di edilizia popolare della vicina via Venezia. I comunicati istituzionali parlano di Rigenerazione Urbana legata ai fondi del PNRR. Tradotto in parole povere: l'Europa non ci dà soldi per consumare nuovo suolo e costruire palazzi sul prato vergine. Finanzia invece i Comuni per prendere zone vecchie, abbandonate o degradate della città e "rigenerarle", ovvero rimetterle in sesto per migliorare concretamente la qualità della vita di chi ci abita già.

Il tesoretto per le borgate Oltre i confini della città consolidata, l'Amministrazione ha sbloccato una disponibilità di bilancio di circa 100mila euro per dotare l'agro di spazi ricreativi adeguati. Le squadre di operai hanno già iniziato a piantare i primi picchetti a La Segada, dove sta prendendo forma una nuova area giochi attrezzata. Terminata questa frazione, i fondi serviranno a coprire le esigenze delle altre borgate del territorio.

A dettare la linea politica dell'operazione è il sindaco Raimondo Cacciotto, che allarga lo sguardo all'intero scacchiere cittadino: «Stiamo lavorando per una città sempre più a misura dei bambini, con l’obiettivo di creare un parco in ogni quartiere. Gli spazi pubblici sono luoghi di socialità, di incontro, un presidio di vivacità che valorizza il territorio dal centro alle zone più periferiche. Questi interventi si inseriscono nel piano di riqualificazione dei parchi urbani che stiamo conducendo, tra cui al Parco Manno, Caragol, in via Matteotti, al Carmine e al parco Tarragona».

Meno schermi, più aria aperta. Una ricetta semplice, ma essenziale, per tenere vive le comunità.

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