Il pallone e il canestro per vendere la Sardegna: 16,5 milioni a Cagliari, Dinamo e Torres

La Giunta sblocca i fondi per il triennio 2026-2028. L'obiettivo è promuovere archeologia e artigianato sfruttando i milioni di telespettatori delle squadre professionistiche. Cuccureddu: "Garantiranno importanti livelli di audience".

di Pasqualino Trubia

I loghi del turismo e dell'archeologia sarda viaggeranno sulle maglie e sui led a bordo campo. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Turismo Franco Cuccureddu, ha approvato il piano di finanziamento per le campagne pubblicitarie legate alle stagioni sportive 2026/2027 e 2027/2028. A fare da cassa di risonanza per l'isola saranno le tre società professionistiche di vertice: il Cagliari Calcio, la Dinamo Sassari e la Torres Calcio.

Il tesoretto sul piatto L'investimento pubblico è massiccio e spalmato su tre anni. Le risorse sul tavolo ammontano a 4,7 milioni di euro per il 2026, 7,9 milioni per il 2027 e 3,95 milioni per il 2028. Un totale che sfiora i 16,5 milioni di euro. Queste cifre non verranno incassate automaticamente e in parti uguali dai club, ma rappresenteranno la base d'asta per l'affidamento delle prestazioni.

L'obiettivo politico è usare lo sport per vendere la destinazione Sardegna. L'assessore Franco Cuccureddu fissa il perimetro dell'operazione: «Le azioni di comunicazione sono principalmente finalizzate alla promozione della Sardegna come destinazione turistica integrata con un focus esperienziale sul valore dell’artigianato artistico, delle sue produzioni e del paesaggio culturale legato principalmente all’archeologia. Le azioni di comunicazione consentono di richiamare l'attenzione dei turisti e dei consumatori verso la Sardegna, contribuendo a creare e rafforzare le motivazioni di viaggio e di acquisto. I canali e le strategie di comunicazione di cui dispongono le società sportive consentano una elevata potenzialità di diffusione del messaggio promozionale, in grado di raggiungere un pubblico particolarmente ampio e diversificato. Le società sportive dovranno garantire importanti livelli di audience».

Il peso dei telespettatori Per giustificare l'esborso milionario, la Regione ha dovuto pesare il potenziale mediatico delle tre squadre. I numeri dei telespettatori (riferiti alla stagione 2025-2026) sono stati misurati e certificati da una società terza. Il divario, fisiologicamente dettato dalle categorie e dalle discipline, è netto. Il Cagliari Calcio (Serie A) muove 262 milioni di telespettatori all'anno. La Torres Calcio (Serie C) segue con 12,9 milioni, mentre la Dinamo Sassari (pallacanestro) si attesta a 9,8 milioni, complice anche il recente passaggio dei diritti televisivi dalla piattaforma Dazn a Sky e LBATV. Nel comunicato si legge che le somme sono la "base d'asta" e che le offerte dovranno essere valutate da un "advisor" sulla base dell'"audience cumulata ex ante". Cosa significa questo labirinto tecnico? Significa che la Regione non stacca un assegno in bianco ai presidenti delle squadre. I 16,5 milioni sono il tetto massimo di spesa per l'intera operazione. Per ottenere i soldi, i club dovranno presentare un'offerta commerciale dettagliata (es. tot spot sul maxischermo dello stadio, tot post sui social, logo sulle maglie). Un advisor (un perito esterno, tecnico e imparziale) valuterà se il prezzo richiesto dal club è congruo calcolandolo sull'audience cumulata ex ante: ovvero, prendendo la calcolatrice e verificando quante persone hanno guardato in tv le partite di quella squadra nella stagione precedente. Più persone ti guardano, più il tuo spazio pubblicitario vale soldi pubblici.

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