Asfalti, cantieri e l'incompiuta della Circonvallazione: Marinaro fa il tagliando ai Lavori Pubblici

Il primo "Dibattito Civico" di Europa Verde riempie la sala per l'assessore. Venti mesi di mandato ai raggi X, tra criticità ereditate e la mappa dei prossimi interventi. Il 9 aprile tocca al Bilancio.

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Venti mesi di scavi, progetti ereditati e nodi strutturali da sciogliere. L'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Alghero, Francesco Marinaro, si è sottoposto ieri sera al vaglio dei cittadini durante il primo incontro del "Dibattito Civico", il format politico ideato dalla sezione locale di Europa Verde.

La serata, moderata dal consigliere comunale Giampietro Moro, ha visto la presenza del sindaco Raimondo Cacciotto, dell'assessora Ornella Piras e della consigliera Beatrice Podda. Ma i fari erano tutti puntati sulla mappa dei cantieri algheresi.

Il bilancio: dalle buche ai palazzi storici La relazione di Marinaro è partita dalla fotografia del suo insediamento. Una situazione descritta come segnata da «molte criticità», su cui l'assessorato ha dovuto operare per rimettere in moto la macchina burocratica e programmare il futuro. L'esposizione si è tradotta in un elenco nudo e crudo dei fronti aperti in città: La manutenzione ordinaria: il rifacimento di asfalti e marciapiedi, unito agli interventi sul decoro e sul verde urbano. Gli spazi di aggregazione: i lavori di riqualificazione dei parchi pubblici, degli impianti sportivi e dei mercati civici. L'urbanistica costiera: il riordino del porto e l'iter del relativo Piano Particolareggiato. I "buchi neri" dell'edilizia: le ristrutturazioni attese dell'ex caserma dei Carabinieri, dell'ex Cotonificio e del municipio storico di via Columbano. Le grandi incompiute: il fascicolo sempre aperto della Circonvallazione. Che cos'è un Piano Particolareggiato (citato dall'assessore per l'area del porto)? È la lente d'ingrandimento dell'urbanistica. Mentre il Piano Regolatore decide a grandi linee come si sviluppa l'intera città, il Piano Particolareggiato prende un singolo quartiere o una zona e stabilisce millimetro per millimetro dove si può costruire, dove vanno i lampioni, le aiuole o i parcheggi. Senza questo documento tecnico approvato, in quella specifica area le ruspe non possono accendere i motori.

Il faccia a faccia e le prossime tappe Terminata la relazione tecnica, la palla è passata alla platea. Il dibattito ha registrato una forte partecipazione, con un serrato botta e risposta tra i cittadini e l'assessore per chiedere conto delle tempistiche e delle priorità dei vari cantieri. A tirare le fila del confronto è intervenuto direttamente il sindaco Cacciotto, che ha puntualizzato alcune tematiche e prospettato le soluzioni al vaglio della Giunta.

Il sipario sui lavori è stato calato dal moderatore Giampietro Moro, che ha già fissato sul calendario il prossimo appuntamento: il 9 aprile la sedia degli interrogati spetterà a Enrico Daga, assessore al Bilancio e alla Programmazione.

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