La revoca delle deleghe agli Affari Generali accende lo scontro politico. L'opposizione difende l'operato dell'ex assessora: "Sacrificata per fare spazio. Maggioranza concentrata sulle poltrone mentre sanità e infrastrutture affannano".
di Pasqualino Trubia
La geografia della Giunta regionale sarda cambia ancora, e l'opposizione va all'attacco. La decisione della governatrice Alessandra Todde di revocare le deleghe agli Affari Generali a Maria Elena Motzo ha innescato la dura reazione del gruppo consiliare di Forza Italia. L'accusa mossa al centrosinistra è netta: aver sacrificato la competenza tecnica sull'altare delle spartizioni partitiche.
La fenomenologia del rimpasto
Nel diritto regionale, il Presidente ha la facoltà assoluta di nominare e revocare i propri assessori. È una prerogativa di legge. Ma politicamente, ogni sostituzione ha un peso. Il gruppo consiliare azzurro evidenzia un dato numerico preciso: a poco più di due anni dall'insediamento della legislatura, questo è già il terzo cambio nell'esecutivo. Un segnale che, per la minoranza, certifica una maggioranza «ancora alla ricerca di un equilibrio politico stabile».
Il comunicato diramato da Forza Italia non entra nelle dinamiche interne del centrosinistra, ma difende apertamente l'operato dell'assessora defenestrata, trasformando il caso singolo in un atto d'accusa sul metodo di governo:
«L’allontanamento di Maria Elena Motzo, non solo da noi riconosciuta come una figura competente e operosa, ci fa capire, e non solo a noi, che ci troviamo di fronte ad una gestione politica che preferisce sostituire chi lavora con serietà, solo per soddisfare equilibri interni e necessità di rappresentanza politica. In altre parole, l’opposto della meritocrazia che dovrebbe essere la base di un qualsiasi ragionamento, non solo politico».
Le vere emergenze rimaste al palo
Il cuore della critica forzista si sposta poi dall'assegnazione degli incarichi alla vita reale dei cittadini sardi. Il continuo rimescolamento delle carte all'interno dei palazzi cagliaritani, secondo l'opposizione, distrae l'esecutivo dalle vere priorità dell'Isola. Le parole dei consiglieri sono trancianti:
«La sensazione che abbiamo è che questa maggioranza sia concentrata più sulle dinamiche interne che sulle emergenze dell’isola quali la sanità in affanno, le infrastrutture carenti ed il sistema produttivo che attende risposte concrete».
L'affondo finale è un richiamo al rispetto delle istituzioni, chiedendo ad Alessandra Todde e alla sua coalizione di abbandonare la logica delle sostituzioni continue. Perché, avverte Forza Italia, le scelte di vertice dovrebbero basarsi sulla necessità di avere un'azione amministrativa efficace, «non dalla necessità di "fare spazio" a qualcuno».