L'intervento del Comune sull'area dismessa di Scalo Tarantiello accende il dibattito politico.
Orizzonte Comune frena l'assessore Corbia: "Serve un concorso di idee. La politica esca dal Palazzo".
di Pasqualino Trubia
Alghero – Un distributore di benzina dismesso, affacciato su uno degli scorci più preziosi della città. L'ex impianto Esso di Scalo Tarantiello è da anni un rudere arrugginito. L'Amministrazione comunale, per voce dell'assessore all'Urbanistica Roberto Corbia, ha annunciato un piano per riqualificare l'area. Un'iniziativa che però solleva una questione di metodo: chi deve decidere come cambierà il volto della città?
L'obbrobrio e la democrazia
A porre la domanda è il coordinamento politico Orizzonte Comune Alghero. Il gruppo riconosce la necessità di intervenire, ma contesta l'approccio calato dall'alto. Il recupero degli spazi urbani non può essere un affare chiuso nelle stanze della Giunta, ma deve passare attraverso il vaglio della popolazione.
La nota del coordinamento parte da un'apertura di credito per poi piazzare il paletto:
«Sicuramente un ammirevole impegno da parte dell’Amministrazione la decisione di metter mano a quel misero obbrobrio in totale stato di incuria e abbandono. È nostra ferma convinzione che i pubblici spazi di Alghero (tanti e di importanza strategica per uno sviluppo coordinato della città) vadano ripensati e restituiti alla città e ai cittadini per una piena vivibilità. [...] Allora ci viene in mente che il destino di Alghero non può essere lasciato solo in mano alla buona volontà della politica e che questa, invece, dovrà servirsi dell’apporto della comunità algherese tutta per ridisegnare i “luoghi dell’anima” della Riviera del Corallo».
Il concorso di idee
La controproposta è tecnica e politica allo stesso tempo. Orizzonte Comune chiede all'Amministrazione di bandire un concorso di idee. Si tratta di uno strumento amministrativo che permette a chiunque (architetti, urbanisti, ma anche semplici cittadini o comitati) di presentare un progetto per un'area pubblica, affidando poi la scelta finale a una giuria o a una consultazione popolare.
Il gruppo politico rinfresca la memoria alla maggioranza, ricordando le promesse fatte in campagna elettorale, in particolare l'evento partecipativo "Voci della Città" del maggio 2024:
«In questo senso riteniamo che per quanto riguarda il destino degli spazi dell’ex rifornitore Esso questa Amministrazione potrebbe promuovere un concorso di idee a livello cittadino. [...] Un importante esempio di democrazia partecipata dal basso che può essere replicato per far esprimere il parere dei cittadini sulla città che vorrebbero».
Fuori dal Palazzo
L'intervento sull'ex benzinaio diventa così il pretesto per una critica più ampia allo scollamento tra eletti ed elettori.
«Pur ritenendo validi gli interventi prefigurati dall’assessore Corbia in merito alle sorti dello scalo Tarantiello riteniamo che bisogna davvero ripensare ad una nuova modalità di fare politica, uscendo fuori dal palazzo ed ascoltando i cittadini».
Il finale ribalta un vecchio luogo comune:
«Si rimarca spesso la distanza siderale dei cittadini dalla politica, ma è piuttosto vero il contrario: è la politica distante dai cittadini e dai propri bisogni primari. Torniamo ad una dimensione più partecipativa dove la politica e gli assessori incontrano i propri cittadini per spiegare e chiarire quanto vanno costruendo per questa città».