C'è tempo fino al 23 marzo per inviare proposte su economia, mare e ambiente.
L'annuncio di Rotelli, Polo e Masala (FdI): "Imminenti le audizioni sul futuro delle isole con il vicepresidente Fitto".
Bruxelles – Il futuro delle coste e delle isole italiane si scrive a Bruxelles. La Commissione Europea ha aperto i canali telematici per raccogliere le richieste di sindaci, imprese e cittadini che vivono e lavorano sul mare. Si chiama "consultazione pubblica": prima di scrivere le nuove direttive, l'Europa chiede ai diretti interessati di segnalare i problemi reali del territorio. C'è tempo fino al 23 marzo 2026.
L'asse politico
A battere un colpo per la Sardegna e per i litorali nazionali è l'asse istituzionale di Fratelli d'Italia. L'annuncio arriva da Mauro Rotelli (presidente della Commissione Ambiente della Camera e commissario FdI per Sassari), dalla deputata Barbara Polo e dalla consigliera regionale Francesca Masala.
I tre esponenti inquadrano l'operazione di Bruxelles, rivendicando il peso della filiera politica italiana in Europa:
«Grazie alla collaborazione con la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, è online la piattaforma della Commissione Europea aperta alle consultazioni sulle questioni più urgenti che riguardano imprese, autorità locali e regionali ed esperti delle comunità costiere. Fino al 23 marzo 2026 sarà possibile dare il proprio contributo ed esplorare nuove soluzioni a sostegno della vitalità economica, della protezione ambientale e della qualità della vita in tali comunità».
Il dossier Isole
La partita delle coste si intreccia con quella, ancor più delicata, dei territori insulari come la Sardegna. La consultazione online è solo l'antipasto di un confronto politico diretto con le istituzioni europee. I vertici di FdI confermano l'apertura a breve del dossier specifico:
«Sono imminenti le audizioni parlamentari dedicate specificamente al futuro delle isole, un'azione portata avanti con il vicepresidente Raffaele Fitto».
Per partecipare alla stesura della "Strategia dell'Ue per le comunità costiere" ed inviare il proprio documento a Bruxelles, cittadini e amministratori possono utilizzare il portale ufficiale della Commissione Europea dedicato alle consultazioni pubbliche (raggiungibile all'indirizzo ec.europa.eu).