Finanziamento sbloccato dal Ministero dell'Ambiente. Servirà a tutelare pinete e coste.
Mulas (Commissione Ambiente): "Investimento strategico. Creerà lavoro qualificato e turismo responsabile".
di Pasqualino Trubia
Alghero – Piovono milioni sul Parco di Porto Conte. Il Ministero dell'Ambiente ha sbloccato un maxi-finanziamento da 4,2 milioni di euro (attraverso l'Accordo di Coesione statale). I fondi serviranno a rimettere a nuovo i boschi e le coste della riserva naturale algherese.
L'annuncio e i cantieri verdi
I soldi arrivano da Roma. L'obiettivo del piano è chiaro: rinaturalizzare le pinete, valorizzare i boschi di leccio e proteggere la costa dai cambiamenti climatici. Christian Mulas, presidente della Commissione consiliare Ambiente di Alghero, incassa il risultato e traccia il bilancio politico dell'operazione:
«Esprimo viva soddisfazione per l’ammissione a finanziamento del progetto del Parco naturale regionale di Porto Conte, che potrà contare su 4,2 milioni di euro destinati a interventi di ripristino ambientale e forestale di straordinaria rilevanza per il nostro territorio».
Il patto istituzionale
I milioni sono il frutto di un asse tra Roma, Cagliari e Alghero. Mulas lo sottolinea senza mezzi termini:
«Si tratta di un risultato significativo che premia il lavoro tecnico e istituzionale svolto in sinergia tra il presidente del Parco, la Regione Sardegna, il Ministero e l’Amministrazione comunale, che ha creduto con determinazione in questo percorso. A quest’ultima va il mio plauso per aver sostenuto con convinzione un progetto strategico per il futuro della città».
Economia e posti di lavoro
L'operazione non è solo ecologica. Il cantiere verde muoverà l'economia locale, aprendo nuove prospettive di impiego.
«Gli interventi previsti dalla rinaturalizzazione delle pinete alla valorizzazione dei boschi di leccio e delle aree costiere rappresentano non solo un investimento ambientale, ma un’opportunità concreta di crescita sostenibile. La realizzazione delle opere e la successiva gestione delle attività potranno generare lavoro qualificato e rafforzare la filiera locale legata all’ambiente, alla manutenzione del territorio e al turismo responsabile».
Il turismo del futuro
La riserva naturale si conferma il motore dell'offerta cittadina. Mulas fissa il principio: natura ed economia devono camminare insieme.
«Il Parco di Porto Conte consolida così il proprio ruolo di presidio naturalistico e di attrattore turistico di qualità. La tutela del paesaggio e della biodiversità non è alternativa allo sviluppo: ne è la condizione imprescindibile. Solo attraverso una pianificazione attenta e interventi strutturali possiamo garantire uno sviluppo moderno, duraturo e coerente con l’identità ambientale e culturale della nostra comunità».
La chiusura guarda ai decenni a venire:
«Investire nel ripristino ambientale e nell’adattamento ai cambiamenti climatici significa assumersi una responsabilità verso le nuove generazioni. Alghero e il suo Parco dimostrano ancora una volta che è possibile coniugare salvaguardia della natura, crescita economica e valorizzazione turistica in una visione integrata e lungimirante».