Aeroporto di Alghero, l'allarme della Lega: "Tariffe alle stelle per Milano, scalo penalizzato"

Michele Pais denuncia l'esclusione della Riviera del Corallo dagli sconti per gli emigrati. "La Regione tace e Ryanair scappa a Cagliari. Cacciotto e Mascia battano un colpo".

di Pasqualino Trubia

Alghero – Volare da Alghero a Milano costa di più. Il nord-ovest dell'Isola resta tagliato fuori dagli sconti e la pista di Fertilia perde quota. A lanciare l'allarme è Michele Pais. L'esponente della Lega mette nel mirino le disparità tariffarie, il silenzio della Regione e l'inerzia dei sindaci del territorio.

Il nodo di Milano e gli emigrati Il cuore del problema è la rotta verso la Lombardia. Chi parte dalla Riviera del Corallo paga il biglietto a prezzo pieno. Non ci sono agevolazioni, nemmeno per chi ha lasciato l'Isola per lavoro. Pais inquadra la questione snocciolando i dati: «I residenti del nord-ovest dell’isola – evidenzia Pais – pagano tariffe più alte rispetto agli altri scali sardi per volare verso Milano. Non solo: su questa tratta non si applicano nemmeno le tariffe in regime di continuità territoriale estese agli emigrati fino al terzo grado, misura fortemente sostenuta e ottenuta grazie all’interessamento del ministro Matteo Salvini. E sappiamo che la stragrande maggioranza degli emigrati sardi risiede proprio al nord italia».

L'accusa a Regione e sindaci La Lega definisce il quadro «un’ingiustizia evidente». Nel mirino finisce la Giunta regionale, accusata di disinteresse: «Non è dato sapere – attacca – cosa intenda fare la Regione per colmare questo divario, che rischia di marginalizzare ulteriormente Alghero e tutto il territorio».

Ma la strigliata colpisce anche i vertici delle amministrazioni locali. Pais chiama in causa direttamente il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, e quello di Sassari, Giuseppe Mascia, colpevoli di non alzare le barricate: «È inconcepibile – afferma – che non vi sia una protesta forte e chiara da parte loro di fronte a una penalizzazione così grave per i cittadini».

La fuga di Ryanair A complicare il piano industriale dello scalo c'è il fattore Ryanair. La compagnia irlandese ha dettato le sue condizioni: niente nuovi investimenti sulle rotte algheresi finché resteranno in vigore le addizionali comunali (la tassa sui diritti d'imbarco applicata ai biglietti). Il risultato è uno spostamento in massa dei voli verso l'aeroporto di Cagliari.

L'appello finale La sintesi del leghista chiude il cerchio e chiama il territorio alla mobilitazione: «Il risultato – conclude Pais – è un progressivo indebolimento dell’aeroporto di Alghero nel silenzio accondiscendente della Regione. Al di là delle dichiarazioni, i fatti dimostrano una chiara penalizzazione dello scalo. Per questo rivolgo ancora una volta un appello ai sindaci di Alghero e Sassari: facciano sentire la loro voce e difendano con forza le ragioni del nord-ovest della Sardegna, troppo spesso calpestate, come recentemente abbiamo visto con lo sport, anche in altri settori».

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