Alghero, Forza Italia: i Barracelli pagati al fotofinish di San Silvestro. La sicurezza vale 75mila euro (ma solo a consuntivo)

In Italia, si sa, l'amministrazione pubblica ha tempi che sfidano la logica euclidea: i soldi servono a gennaio, ma arrivano a dicembre. Alghero non fa eccezione. La vicenda della Compagnia Barracellare, quella storica polizia rurale che in Sardegna è sacra quanto il pane carasau, è finita al centro di una polemica che ha il sapore stantio della burocrazia dell'ultimo minuto.

Il fatto, nudo e crudo, è scritto nella Delibera di Giunta n. 497. La data in calce è il 31 dicembre 2025. Mentre la città preparava lo spumante per il Capodanno, la Giunta Cacciotto si riuniva per approvare un "contributo economico straordinario" di 75.000 euro. Soldi benedetti, certo, ma stanziati quando l'anno era ormai morto e sepolto, per pagare attività già svolte.

Su questo ritardo cronico ha deciso di affondare il colpo il gruppo di Forza Italia (Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini). Per l'opposizione, gestire la sicurezza con la logica del "meglio tardi che mai" non è accettabile. «È doveroso chiarire che il contributo di 60.000 euro destinato per lo scorso anno dalla Giunta Cacciotto alla Compagnia è stato sì erogato, ma soltanto il 31 dicembre, così come nello stesso giorno è stata rimborsata anche la somma anticipata dai barracelli per le telecamere di videosorveglianza delle isole ecologiche».

Secondo gli azzurri, questi sono «pagamenti effettuati fuori tempo massimo, che non possono essere spacciati per buona amministrazione, ma che confermano piuttosto una gestione distratta, tardiva e priva di pianificazione». Il problema non è solo contabile, ma operativo. Forza Italia denuncia un parco mezzi da rottamazione: «I veicoli attualmente in uso alla Compagnia hanno 300–400 mila chilometri. In queste condizioni non è garantito nemmeno un livello minimo di sicurezza». E rilancia sulla necessità di una convenzione pluriennale, perché «senza una convenzione chiara... i barracelli non possono programmare le attività».

Dall'altra parte della barricata, la maggioranza non ci sta a passare per quella che dimentica le divise verdi. A replicare, via social, è il Presidente del Consiglio Comunale, Mimmo Pirisi, con quel pragmatismo che talvolta confina con l'accontentarsi. Pirisi rivendica i numeri: «Dopo anni stanno per essere inseriti 15/20 nuovi agenti nella compagnia barracellare algherese in più con una delibera di fine anno (così come viene fatto ogni anno) sono stati liquidati più di 70 mila euro alla compagnia algherese per l'anno 2025 (a consuntivo)».

Il Presidente del Consiglio ricorda anche gli investimenti materiali: «Inoltre nel corso del 2025 è stato acquistato un nuovo mezzo fuoristrada e a breve ci sarà l'ampliamento dei locali della sede». La chiosa finale di Pirisi è però quella che ha fatto saltare sulla sedia l'opposizione: «Certo si poteva fare di più e contiamo a fare di più nel 2026 ma per adesso va bene così!».

"Va bene così", ha scritto. Una frase che riassume l'eterno compromesso italiano. I Barracelli incassano l'assegno, la politica incassa la polemica, e la sicurezza della campagna algherese continua a viaggiare su mezzi con 400mila chilometri, sperando che il motore – e la burocrazia – non grippino proprio sul più bello.

Politica

Castelsardo, il silenzio dei telefoni al centro storico e il rumore della politica. Quattro mesi di isolamento, ora l'opposizione chiama il Prefetto
  A Castelsardo, nel cuore antico del borgo, il tempo sembra essersi fermato. Non per il fascino medievale delle mura, ma per un motivo molto più prosaico e pericoloso: dal 10 settembre scorso i telefoni fissi sono muti. Quattro mesi. Un'eternità, se si considera che in quelle case di pietra abitano prevalentemente anziani per i quali la corne...

Referendum Giustizia, il PD sardo serra i ranghi e prepara la trincea del "No"
In Italia, quando si parla di riformare la Giustizia, si finisce quasi sempre per parlare di tutto tranne che di processi rapidi. Ora che all'orizzonte si profila un referendum costituzionale sull'assetto della magistratura, i partiti iniziano a lucidare le armi. E il Partito Democratico della Sardegna ha deciso di non atte...