Pace fiscale ad Alghero, il miracolo della Finanziaria: maggioranza e opposizione d'accordo sulla "rottamazione"

In politica, si sa, la concordia è merce rara, specie quando si parla di tasse e bilanci. Eppure, ad Alghero, la nuova Legge Finanziaria 2026 sembra aver compiuto il miracolo, creando un asse trasversale che va dalla presidenza della Commissione consiliare fino ai banchi dell'opposizione. L'argomento che mette tutti d'accordo è la "rottamazione" delle cartelle comunali, vista non come un condono amorale, ma come una boccata d'ossigeno necessaria per famiglie e imprese.

A lanciare la palla è Christian Mulas, presidente della V commissione (Commissione per ambiente, parco naturale, riserva marina, ecologia e sanità, servizio idrico integrato) e voce della maggioranza, che analizza la norma con pragmatismo. Sicuramente in linea con il presidente della VI commissione per bilancio, finanze e demanio, tributi.

La legge n. 199/2025 offre ai Comuni la facoltà di cancellare sanzioni e interessi, permettendo ai cittadini di pagare solo il dovuto, magari a rate. «La legge n. 199/2025, cosiddetta Finanziaria 2026, prevede all’art. 1, commi da 102 a 110, la possibilità per i Comuni di introdurre forme di definizione agevolata dei tributi locali, offrendo ai contribuenti strumenti concreti per regolarizzare la propria posizione debitoria e, al contempo, garantendo agli enti locali nuove e certe entrate», spiega Mulas.

Per il consigliere, non si tratta solo di incassare, ma di ricucire lo strappo tra ente e cittadino. «L’adesione del Comune di Alghero a tali misure rappresenterebbe un gesto di grande responsabilità sociale, capace di dare respiro a molte famiglie e imprese che, pur in difficoltà, desiderano adempiere ai propri obblighi», sottolinea Mulas, aggiungendo che in questo modo si favorisce «l’emersione del gettito, riducendo il contenzioso e promuovendo una fiscalità più giusta e solidale».

Sulla stessa lunghezza d'onda, ma con il piglio battagliero di chi rivendica la paternità politica della misura, interviene Michele Pais della Lega. Per l'ex Presidente del Consiglio regionale, la rottamazione è una battaglia di civiltà contro la povertà che avanza. «Una misura di grande civiltà e responsabilità, fortemente voluta dalla Lega e da Matteo Salvini, che arriva in un momento di forte difficoltà sociale per il nostro territorio», dichiara Pais.

L'esponente del Carroccio porta sul tavolo i dati drammatici del disagio sociale. «Ad Alghero e in tutta la Città metropolitana di Sassari – sottolinea Pais – i dati della Caritas parlano chiaro e certificano un aumento preoccupante della povertà, con sempre più famiglie, anziani, pensionati e piccoli imprenditori in difficoltà. In questo contesto, i pignoramenti dei conti correnti, come quelli avvenuti anche nella nostra città, rappresentano una ferita sociale che va sanata con strumenti di equità e buon senso».

Se Mulas "auspica" l'introduzione della misura, Pais annuncia battaglia in aula per inserirla subito nel bilancio. «Nel prossimo bilancio del Comune di Alghero, attualmente in fase di approvazione, reitererò la richiesta di adesione alla rottamazione dei tributi, con particolare attenzione ai cittadini più fragili: indigenti, anziani e pensionati che oggi non riescono, pur volendo, a far fronte ai propri obblighi fiscali».

La conclusione di Pais suona come un monito che, paradossalmente, sposa in pieno la tesi della maggioranza: «La politica ha il dovere di scegliere se continuare a usare il fisco come una clava o trasformarlo in uno strumento di giustizia sociale. Con questa norma lo Stato ha indicato la strada. Ora Alghero e la Città metropolitana di Sassari devono avere coraggio e buonsenso di percorrerla». Quando il fisco smette di essere clava e diventa salvagente, anche la politica locale, per una volta, smette di litigare.

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