Alghero, Colledanchise: “Tassa di soggiorno forfettaria per più trasparenza”

La tassa di soggiorno torna al centro del dibattito politico e turistico. Marco Colledanchise, consigliere comunale di maggioranza di Orizzonte Comune, propone un modello alternativo alla riscossione tradizionale.

«Il modello attuale di riscossione della tassa di soggiorno, basato su registrazioni e versamenti periodici, lascia spesso spazio a dimenticanze o a ospiti non registrati» spiega Colledanchise. La sua idea è introdurre, su base volontaria, un pagamento forfettario unico a inizio stagione, calcolato in base alla tipologia di alloggio.

Secondo il consigliere, i vantaggi sarebbero evidenti: «Il Comune incassa subito e dispone di liquidità immediata da investire sul turismo; i proprietari che lo scelgono sono in regola sin dal primo giorno, senza il rischio di dimenticare registrazioni; gli operatori hanno più libertà e in alcuni casi possono anche guadagnarci rispetto al forfettario». Una proposta, insiste, che «non impone, ma offre una scelta in più: meno burocrazia, più chiarezza e benefici concreti sia per l’amministrazione sia per gli operatori. Un modello moderno che può rendere Alghero un esempio virtuoso».

Ma il fronte degli operatori turistici non appare altrettanto convinto. Patricia Petretto, voce nota del settore, ha scritto su Facebook: «Sono giorni che leggo vari articoli sulla tassa di soggiorno con proposte fatte da persone che svolgono un lavoro civile in altri ambienti. Alghero è il comune con il tasso di turisticità maggiore sull’isola che gode un introito dalle grotte e dalla tassa di soggiorno di oltre 5 milioni di euro. La gestione però di questi fondi non avviene attraverso un modello reale ma spesso caratterizzato dalla non trasparenza».

Un affondo diretto: «Qui è in ballo il futuro della città, il braccio di ferro continuo non porta a nessuna parte. Tutti i comparti hanno bisogno del dialogo costruttivo. È segno d’intelligenza ammettere i propri limiti per superare le difficoltà. Io chiedo che la questione vada trattata con la tecnicità necessaria, chiamando in causa veri professionisti come Joseph Ejarque».

Tra la proposta politica e la richiesta degli operatori resta un nodo mai sciolto: la fiducia nella gestione delle risorse. Perché i soldi, alla fine, non mancano. È la trasparenza che sembra fare acqua.

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