Il fascicolo amministrativo relativo alla nuova infrastruttura elettrica cittadina, denominata "CP Alghero Sud", traccia una linea netta rispetto ai progetti del passato. L'analisi incrociata delle carte e dei protocolli intercorsi tra gli enti pubblici restituisce la genesi e le tappe esatte dell'intero iter autorizzativo gestito dalla Città Metropolitana di Sassari. Il punto di partenza del nuovo corso è fissato al 17 marzo 2026, data in cui la società E-distribuzione ha presentato ufficialmente l'istanza per costruire la nuova centrale. Il documento redatto dal Servizio Urbanistica del Comune di Alghero certifica che la pratica affronta il nodo cruciale in maniera totalmente differente rispetto al tentativo del 2022. Mentre il vecchio piano chiedeva un'eccezione alle regole edilizie, ovvero una deroga all'indice di fabbricabilità che si concluse con esito negativo, la nuova istanza si fonda su presupposti normativi diversi. L'infrastruttura ricade in una zona che il Piano Regolatore Generale in vigore classifica come agricola, tecnicamente definita E2.
La normativa sarda sulle opere elettriche stabilisce tuttavia che l'approvazione del progetto generi una variante automatica, trasformando di fatto il terreno in una sottozona destinata specificamente alle infrastrutture tecnologiche (G9). In virtù di questo meccanismo legislativo, le carte dirigenziali chiariscono il ruolo dell'assemblea cittadina: il Consiglio comunale, una volta che l'autorizzazione metropolitana sarà pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione (BURAS), dovrà limitarsi ad approvare una cosiddetta "non variante". La normativa definisce in questo modo quegli atti puramente ricognitivi con cui un Municipio si limita ad aggiornare le proprie cartografie per recepire formalmente una modifica già prodottasi per effetto di un'autorizzazione rilasciata da enti superiori. L'istruttoria vera e propria si è sviluppata attraverso lo strumento della Conferenza di Servizi decisoria asincrona, indetta formalmente il 30 marzo 2026 dalla Città Metropolitana. Questa modalità procedurale evita le classiche riunioni attorno a un tavolo fisico: l'ente capofila trasmette il progetto telematicamente a tutti gli uffici interessati, assegnando una scadenza perentoria per l'invio dei pareri scritti. La prima fase di raccolta dei nulla osta si è chiusa alla fine di aprile 2026.
Le carte registrano i pareri favorevoli dell'ANAS (che ha dettato specifiche prescrizioni), della Direzione Generale dell'Urbanistica regionale e del Corpo Forestale, il quale ha certificato l'assenza di vincoli idrogeologici. Fondamentale in questo snodo è stato il via libera del Servizio Tutela del Paesaggio della Regione, che ha approvato l'opera imponendo però ad E-distribuzione di modificare gli elaborati di progetto prima del rilascio del provvedimento definitivo. Diverse altre amministrazioni, tra cui il Comune di Alghero, l'ARPAS e i Vigili del Fuoco, non hanno risposto entro i termini previsti. Nel diritto amministrativo, l'assenza di un pronunciamento formale entro la scadenza fissata dalla Conferenza fa scattare il principio del silenzio assenso, per cui il parere dell'ente silente viene conteggiato d'ufficio come favorevole e senza alcuna condizione contraria. Il percorso ha tuttavia subito un momentaneo rallentamento tecnico il 29 aprile, quando la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio ha comunicato di non aver ricevuto gli allegati progettuali. Questo disguido telematico ha costretto la Città Metropolitana a trasmettere nuovamente i file e a convocare, a metà maggio, una seconda seduta della Conferenza, allungando i tempi per le risposte fino all'11 giugno 2026.
Durante questa seconda finestra temporale, il Comune di Alghero ha formalizzato il proprio parere favorevole attraverso il Servizio Edilizia Privata. Anche in questo secondo frangente, la Soprintendenza non ha prodotto alcuna documentazione scritta entro la scadenza, facendo scattare nuovamente a suo carico il meccanismo del silenzio assenso.
Superati gli ostacoli formali, il 17 giugno 2026 E-distribuzione ha depositato i nuovi elaborati grafici aggiornati in conformità alle direttive imposte da ANAS e dal Servizio Tutela del Paesaggio. Proprio sul fronte dell'impatto visivo, la documentazione dell'Urbanistica comunale sottolinea le differenze abissali con il vecchio progetto: la nuova configurazione autorizzata interessa una superficie più contenuta e viene localizzata in un punto dove la vegetazione esistente garantisce una maggiore schermatura. Il nuovo assetto, recependo le prescrizioni degli enti, preserva la struttura vegetale del sito e riduce drasticamente l'intervisibilità dell'impianto dalla viabilità stradale, risultando più misurato e proporzionato al delicato contesto tutelato. L'epilogo burocratico della vicenda è certificato in un dispaccio ufficiale datato 8 luglio 2026. Il documento a firma della Città Metropolitana notifica a tutti gli enti coinvolti il rilascio dell'autorizzazione definitiva numero 20/26, emessa il 6 luglio 2026, che consente formalmente a E-distribuzione la costruzione e l'esercizio provvisorio della nuova cabina "Alghero Sud".