I Focs de Sant Joan incantano Alghero: un trionfo di luce, tradizione e legami indissolubili

  Una festa dal significato forte che ancora una volta ha coinvolto tutta la città di Alghero. Un appuntamento atteso, quello con i Focs de Sant Joan, che cresce di anno in anno e che registra una partecipazione sempre crescente di turisti, incantanti da questo spettacolo che coniuga natura, tradizione e arte.

  I Focs de San Joan, organizzati dalla Pro Loco Alghero, si sono chiusi ieri con la serata clou, quella che racchiude il senso e il significato di questa festa della città dopo quattro giornate intense in cui si sono susseguiti numerosi eventi, tra cui il palio di vela latina (terza edizione), Le Vele per il Verdi – Festa della Musica, l’interessante conferenza al Quarter “L’Alguer tra due Sants Joans: la tradizione popolare come creazione viva della comunità”. Il grande fuoco sulla spiaggia di San Giovanni è stato acceso dopo il tramonto, quando la luce protagonista di questa edizione cala per sua natura lasciando spazio all’oscurità della notte, illuminata e riscaldata dal fuoco. Come sempre la scintilla che ha acceso il braciere è stata quella della flama del Canigò portata sulla spiaggia di San Giovanni in corteo dai Tomborins Sant Joan della Porta Latina, dall’Omnium Cultural, dalla Pro Loco Alghero, alla presenza delle autorità, quartieri e borgate con i loro stendardi, candidate e candidati.

  Dalle mani del Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, del presidente della Pro Loco Alghero, Ennio Asuni e dei rappresentanti della Generalitat de Catalunya- Offici de l’Alguer e dell’Omnium Cultural l’accensione che ha dato il via alle celebrazioni. Apprezzata l’esibizione della Sardana, danza tipica catalana, da parte della Colla Vilafranca Sardanista di Vilafranca del Penedés e dei i musicanti catalani Cobla de l'Escola munici-pal de musica di Berga. Il rito del comparatico e le vesti bianche di comari e compari, pronti a suggellare un legame indissolubile, hanno colorato di bianco la dorata spiaggia di San Giovanni, teatro meraviglioso di tutto. Sotto la guida della Direttrice Artistica, Chiara Murru e del coordinamento tecnico dello Spazio T, artisti e maestranze hanno dato vita a qualcosa di magico. La narrazione in lingua italiana con le voci di Gianni Dettori e Maria Antonietta Pirrigheddu, e in algherese con Elisabetta Dettori ha accompagnato ogni singolo momento. La Sardana e la Cobla, i bambini dell’asilo nido il Girotondo Alghero hanno partecipato con genitori e nonni alla serata riempiendo con palloncini bianchi la barca di luce realizzata da Fabio Loi e che dallo scorso anno è entrata a fare parte della narrazione come simbolo di speranza e futuro. In mare, ad arricchire uno skyline reso già unico dal tramonto, le vele latine di Alghero.

  Il danzatore Antonio Bissiri che ha curato le coreografie “Luna e Abba” e il musicista e producer Francesco Medda Arrogalla che ha curato la colonna sonora dei Focs, hanno fatto da congiunzione tra l’attesa e il salto del fuoco davanti ad un folto pubblico che ha assiepato il perimetro che delimitava l’area delle celebrazioni. A rendere più suggestive le immagini dei Focs, prima del tramonto, la presenza del musicista Raffaele Puglia che ha eseguito dal vivo musiche originali al pianoforte posizionato sulla spiaggia. Hanno partecipato anche i bambini della scuola primaria del Sacro Cuore che guidati da Claudia Crabuzza hanno cantato la “Vida Continua” di Pino Piras. Le erbe sono state un omaggio a Grazia Deledda per l'anno deleddiano in corso. Il salto del fuoco di comari e compari, oltre 300 compresi diversi turisti, ha chiuso questa edizione dei Focs de Sant Joan tra abbracci e legami rinsaldati dalla luce e dal calore di una fiamma che ha scaldato un’intera città. “È stata un’edizione straordinaria – le parole del presidente della Pro Loco Alghero, Ennio Asuni. Dal mare alla terra ferma per terminare sulla spiaggia di San Giovanni.

  Legami, fratellanza e amicizia, la riscoperta delle tradizioni che significano chi siamo da dove veniamo e dove andiamo, il legame con la Catalogna ma soprattutto una rappresentazione popolare che vede una parte attiva importante dei quartieri e delle borgate cittadine (come nel palio), che ormai è diventata un appuntamento atteso non solo dagli algheresi ma anche dai turisti che si fanno coinvolgere ogni anno. Ringraziamo tutti coloro, istituzioni, partner e associazioni in primis, che hanno affiancato la Pro Loco Alghero nell’organizzazione sostenendoci ed essendo parte attiva di questa 4 giorni e diamo appuntamento al prossimo anno – chiude il presidente della Pro Loco Alghero Ennio Asuni” I Focs sono organizzati dalla Pro Loco Alghero Riviera del Corallo con il contributo di Comune di Alghero, Alghero Turismo, Regione Autonoma della Sardegna, Camera di Commercio di Sassari, nell'ambito del programma Salude&Trigu, Fondazione di Sardegna.

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