L'Einstein Telescope chiama le aziende sarde a Cagliari: in arrivo i fondi pubblici per sviluppare le tecnologie del nuovo osservatorio

Giovedì 2 luglio gli spazi di Sa Manifattura ospitano l'incontro tra l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e gli imprenditori locali per illustrare i bandi di finanziamento. Sul tavolo le risorse europee destinate all'innovazione per sostenere la candidatura delle ex miniere di Sos Enattos.

La candidatura della Sardegna per ospitare l'Einstein Telescope, il futuro osservatorio sotterraneo europeo progettato per captare le onde gravitazionali, si trasforma in un'opportunità di finanziamento diretto per le attività produttive locali. Giovedì 2 luglio, a partire dalle ore nove del mattino, la Sala Officine al piano terra del complesso di Sa Manifattura, in viale Regina Margherita a Cagliari, aprirà le porte a un vertice operativo organizzato da Sardegna Ricerche in stretta collaborazione con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l'ente pubblico italiano dedicato allo studio della fisica e delle particelle elementari. L'obiettivo della giornata è mettere fisicamente in contatto il mondo della ricerca scientifica con i titolari delle aziende isolane, spiegando loro come accedere ai fondi pubblici per sviluppare le tecnologie necessarie alla costruzione della grande opera ingegneristica prevista all'interno delle ex miniere di Sos Enattos, nel territorio di Lula.

Il fulcro dell'incontro è la presentazione ufficiale del nuovo bando varato da Sardegna Ricerche e finanziato attraverso i fondi strutturali europei messi a disposizione per il settennato in corso. La misura economica è destinata esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese per aiutarle a elaborare piani di innovazione basati sulle cosiddette tecnologie abilitanti, ovvero tutti quei sistemi industriali ad altissima specializzazione, come la meccanica di precisione, l'elettronica avanzata, la fotonica, la sensoristica o lo studio di materiali innovativi, che risultano indispensabili sia per la realizzazione dell'infrastruttura di ricerca sia per la generale trasformazione dei processi produttivi.

Il peso politico ed economico dell'iniziativa è stato delineato da Giuseppe Meloni, assessore regionale della Programmazione e del Bilancio, che inquadra gli obiettivi del bando attraverso una dichiarazione testuale: «La candidatura della Sardegna a ospitare l’Einstein Telescope è una straordinaria opportunità di crescita per il nostro sistema produttivo. Un’infrastruttura di questo livello richiede competenze, tecnologie e soluzioni avanzate che le imprese sarde possono sviluppare, aprendosi a filiere internazionali ad alto contenuto tecnologico e creando nuove occasioni di collaborazione con il mondo della ricerca. Con questo bando intendiamo sostenere le aziende che investono in innovazione e aiutarle a cogliere le opportunità che possono nascere da un progetto di rilevanza mondiale. Vogliamo creare le condizioni perché la Sardegna possa contare su un sistema industriale e tecnologico capace di generare occupazione qualificata e potenziare la competitività del territorio».

L'esigenza di accompagnare gli imprenditori all'interno dei rigidi meccanismi burocratici per l'assegnazione delle risorse è stata sottolineata da Carmen Atzori, direttrice generale dell'agenzia Sardegna Ricerche. La dirigente evidenzia l'importanza del supporto tecnico alle aziende riportando l'attenzione sulla portata dell'evento cagliaritano con le sue esatte parole: «Sostegno alle imprese e innovazione sono da sempre al centro dell'azione di Sardegna Ricerche che, anche in questo caso, è pronta a intercettare e ottimizzare tutte le occasioni di crescita offerte dall'ET. La candidatura di Sos Enattos apre uno scenario incredibilmente promettente, ma anche complesso: l'evento di giovedì, grazie alla presenza degli esperti dell'agenzia regionale e dell'INFN, nasce per mettere in contatto il mondo della ricerca con quello imprenditoriale e sarà determinante per sostenere le aziende sia nell'orientamento delle loro competenze che nella partecipazione ai nuovi bandi».

Il calendario della giornata prevede una mattinata di lavori in assemblea plenaria. Dopo i saluti istituzionali della direttrice Atzori, la parola passerà a Michele Punturo, rappresentante dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, incaricato di illustrare nel dettaglio quali siano i requisiti tecnologici richiesti per la costruzione del telescopio e di presentare il nuovo progetto parallelo varato dal Ministero dell'Università e della Ricerca. A seguire, il collega Domenico D'Urso farà il punto sullo stato di avanzamento generale del progetto per le miniere di Lula. L'intera sessione pomeridiana sarà invece svuotata dagli interventi pubblici per lasciare spazio ai colloqui individuali, incontri faccia a faccia in cui i singoli imprenditori potranno sedersi ai tavoli con i ricercatori per valutare la fattibilità delle proprie idee e capire come inserire la propria azienda all'interno del circuito di finanziamento.

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