Il sussurro delle donne scuote Alghero: torna la rassegna Mur-Mur tra palchi e piazze

Dal 1° al 3 maggio la città ospita sei spettacoli che portano in scena il talento femminile e il teatro di ricerca, spostandosi dai velluti del Civico al verde del Parco Tarragona.

Alghero si prepara a dare voce a quel "chiacchiericcio" che la lingua locale chiama murmur, un termine che per troppo tempo è stato confinato al pregiudizio della maldicenza femminile e che ora, invece, si riprende la scena con la forza della legittimità artistica. La rassegna transfemminista Mur-Mur Teatro taglia il traguardo della terza edizione, confermandosi come un appuntamento che rifiuta la logica della celebrazione legata al calendario per farsi cronaca quotidiana di impegno e cultura. Organizzata dallo Spazio T, realtà che dal 2010 opera sul territorio come impresa culturale e centro di produzione, la manifestazione si avvale del sostegno del Comune e della Fondazione Alghero, l'ente che gestisce i servizi culturali e turistici della città catalana.

Il programma di quest'anno rompe i confini della sede abituale di via Kennedy per abbracciare diversi angoli della città. Si parte il 1° maggio, alle ore 18:00, tra le mura storiche del Teatro Civico "G. Ballero". Sul palco salirà Federica Mafucci con "Zona Franca", una produzione del Teatro C’art diretta da André Casaca. Lo spettacolo, già premiato in prestigiosi festival di teatro contemporaneo — ovvero quelle rassegne dedicate alle nuove forme di linguaggio scenico — affronta con registro comico e clownesco il tema della follia come spazio di libertà. La performance, accessibile anche ai giovanissimi dai nove anni in su, è a ingresso libero.

La giornata del 2 maggio vedrà un doppio appuntamento, sempre presso il Teatro Civico. Alle 19:00, Agnese Fois e Marta Proietti Orzella presenteranno "Due donne ~ passo a due", una produzione de Il Crogiuolo. Si tratta di una drammaturgia, termine tecnico che indica la scrittura e l'adattamento del testo per la scena, che esplora l'isolamento urbano attraverso canti popolari e confessioni a due voci. A seguire, alle 21:00, sarà la volta di "Campesina", un lavoro di Maria Luisa Usai che utilizza la tecnica della lecture performance. In questo genere di rappresentazione, l'artista non si limita a recitare, ma illustra una ricerca, in questo caso un'indagine familiare tra video d'archivio e narrazione documentaristica, trasformando il ricordo privato in una vicenda universale.

L'ultimo giorno della rassegna, il 3 maggio, vedrà la carovana di Mur-Mur spostarsi verso nuovi lidi. Alle 19:00, presso "Lo Teatrì" di via Manzoni, Vanessa Aroff Podda e Fabio F. Marceddu metteranno in scena "Amore e tandos", un dialogo serrato tra poesia e tensione teatrale. Alle 20:00, la manifestazione si sposterà all'aperto, nel Parco Tarragona, per "Trame di sogni". La compagnia Bocheteatro proporrà una narrazione immersiva, un tipo di spettacolo dove il pubblico non è semplice spettatore ma viene avvolto da un allestimento scenografico sensoriale, fatto di tessuti bianchi e luci soffuse, pensato per tutte le età.

La chiusura è affidata nuovamente a "Lo Teatrì", alle 21:00, con il monologo tragicomico di Elisabetta Aloia intitolato "Sfiorata la tragedia ma ci è scappato il morto". L'attrice pugliese darà vita a Immacolata, una figura che richiama le donne forti e grottesche del cinema di Lina Wertmüller, per raccontare le ipocrisie e le violenze psicologiche di un microcosmo provinciale. Gli ultimi tre appuntamenti prevedono un ingresso a offerta libera. Per garantire la partecipazione, l'organizzazione suggerisce la prenotazione telefonica, unico filtro necessario per accedere a questo coro di voci che, dal mormorio iniziale, punta a farsi sentire con la limpidezza del grande teatro.

Cronaca

Sa Die de sa Sardigna: tra mito, amnesie storiche e una festa senza radici
  Il 28 aprile di ogni anno in Sardegna si celebra Sa Die de sa Sardigna, enfaticamente definita la “Giornata del popolo sardo”. La festa ricorda la sollevazione popolare del 28 aprile 1794 che condusse alla cacciata di (quasi) tutti i piemontesi da Cagliari e dalla Sardegna e all’avvio di un biennio di sconvolgimenti istituzionali e politico-...