Il bilancio di aprile tracciato dal Corpo Forestale registra interventi su più fronti. A Selargius scoperti trentaquattro veicoli abbandonati e un allevamento illegale. Pugno duro contro i campeggi abusivi e le lottizzazioni fuorilegge sulle coste della Sardegna.
Il resoconto operativo del mese di aprile documenta l'impegno a tutto campo del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, l'organo di polizia regionale preposto alla tutela del patrimonio naturale dell'Isola. L'operazione di maggior rilievo sul fronte del contrasto all'inquinamento si è registrata nelle campagne di Selargius. Gli uomini del Nucleo investigativo hanno apposto i sigilli a un'area di oltre tremila metri quadrati, trasformata in un deposito incontrollato di rottami. All'interno del perimetro, le divise verdi hanno rinvenuto trentaquattro veicoli in stato di abbandono, affiancati da cumuli di materie plastiche e scarti ferrosi. L'ispezione ha inoltre permesso di smantellare un allevamento di suini privo di qualsiasi autorizzazione sanitaria e di recuperare un mezzo risultato rubato. L'offensiva contro l'abbandono dei rifiuti ha toccato anche il centro Sardegna, con il sequestro di materiali speciali e pericolosi a Ottana, e la costa nord-occidentale. Ad Alghero, gli agenti hanno sanzionato un cittadino sorpreso a scaricare illecitamente scarti dal proprio veicolo privato, applicando la sanzione accessoria del ritiro della patente di guida.
Le attività di controllo si sono intrecciate con le operazioni di protezione civile e di soccorso alle persone in difficoltà. A Seui, il personale forestale ha partecipato a una battuta di ricerca congiunta con i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, culminata con il ritrovamento di un'anziana donna di cui si erano perse le tracce. L'escursionista è stata rinvenuta priva di sensi all'interno di un casolare diroccato, ma il tempestivo arrivo dei soccorritori ha permesso di scongiurare il peggio. Nel sud dell'Isola, la stazione di Teulada è intervenuta per prestare la prima assistenza a un gruppo di circa dieci migranti sbarcati sulla spiaggia di Porto Pino, mentre nell'area metropolitana cagliaritana gli agenti hanno tratto in salvo alcune persone rimaste bloccate nelle insidiose pozze di fango all'interno delle saline di Molentargius, a Quartu Sant'Elena.
Sul versante della tutela faunistica, i pattugliamenti hanno restituito un quadro in chiaroscuro. L'arenile di La Pitrizza, nel territorio di Arzachena, ha restituito la carcassa di un delfino spiaggiato, mentre tra le vie dell'abitato di Pistis, frazione costiera di Arbus, è stato recuperato il corpo senza vita di un daino, per il quale è stato disposto l'esame autoptico al fine di accertare le cause del decesso. Segnali positivi sono arrivati dalle zone umide di Villaputzu, dove gli obiettivi dei forestali hanno inquadrato undici esemplari di cicogna bianca, uccelli migratori sorpresi durante una sosta tecnica lungo la rotta che collega le aree di nidificazione europee ai territori di svernamento nel continente africano. Nelle campagne di Ghilarza, invece, l'attività di monitoraggio fitosanitario ha consentito di individuare un'infestazione in fase embrionale di Tortrix viridana. Si tratta di un insetto lepidottero le cui larve, nutrendosi all'interno delle foglie precedentemente arrotolate, provocano estese defoliazioni, indebolendo progressivamente le chiome di roverelle, lecci e querce da sughero.
Con l'approssimarsi della stagione turistica, i reparti hanno intensificato i controlli per arginare il fenomeno del campeggio abusivo e le aggressioni al paesaggio costiero. Decine di sanzioni amministrative sono state notificate ai contravventori nei territori di Palau, Pula, Siniscola, La Maddalena e Aglientu. L'attività repressiva contro l'abusivismo edilizio ha portato al sequestro di fabbricati e piscine realizzati in assenza di concessioni sull'isola di La Maddalena, mentre a Villasimius gli agenti hanno bloccato il taglio non autorizzato di arbusti e piante di ginepro all'interno di un Sito di Importanza Comunitaria, un'area tutelata dalle direttive europee per la salvaguardia degli habitat naturali. Per contrastare tempestivamente le violazioni, il Corpo Forestale ha rinnovato l'invito ai cittadini a segnalare qualsiasi emergenza ambientale o principio di incendio contattando la centrale operativa al numero verde di pubblica utilità 1515.