Passa invero clamorosamente il Verona, che si aggiudica il confronto dei sedicesimi di Coppa Italia e adesso agli ottavi affronterà la Roma di Giampiero Gasperini. Gli ospiti se ne sono fregati altamente della differenza di categoria, giocando senza timori reverenziali e con una condotta di gara accorta e senza fronzoli. La voglia di proseguire la corsa è tanta, anche se le contendenti hanno il pensiero fisso rivolto al campionato ed i due tecnici mischiano le carte. Pisacane (in tribuna poichè squalificato) si attende una pronta riscossa contro il Lecce, lunedì prossimo, per riprendere la marcia interrotta al cospetto dei Campioni d’Italia dell’Inter, mentre mister Baroni è invece alle prese con una contestazione latente da parte dei “supporters”, per nulla soddisfatti dei movimenti di mercato, ed amplificata da un inizio di stagione non particolarmente brillante, segnatamente dopo la sconfitta casalinga con il neo-promosso Ascoli, alla prima giornata, che ha acceso il fuoco della polemica. Con tante seconde linee in campo il gioco del Cagliari è prevedibile, farraginoso e senza sbocchi per concludere l’azione sotto rete dopo ciò che viene prodotto dalla linea di centrocampo. Nella zona nevralgica i rossoblù fanno fatica a tessere le trame. Gli scaligeri, nel primo tempo, si difendono senza neppure dannarsi particolarmente l’anima, ordinati e con un piano partita improntato all’attesa in fase di non possesso. Ed anzi, prendono in mano il pallino del gioco fino alla rete del vantaggio di Harroui (23’). Qualche minuto più tardi l’ex-Lella sfiora addirittura il raddoppio e solo un decisivo intervento di Radunovic nega la capitolazione. In avanti Baroni prova con lo sviluppo verticale e l’attacco alla profondità che mettono in difficoltà i macchinosi centrali rossoblù. Nella prima parte della contesa i padroni di casa non riescono a prendere l’iniziativa con assiduità, perdendo le distanze fra i reparti, con i veronesi che tengono botta. In questo contesto si inserisce la figura di Kastanos, vero metronomo. Il Cagliari, prova anche ad aggirare il fortino veronese facendo leva sulle corsie laterali dove Felici appare in discreta forma fisica. Al rientro in campo nella ripresa i rossoblù propongono l’ artiglieria pesante con Obert e Romano, inamovibili in campionato, e poi Adopo e Maldini. Gli avvicendamenti sortiscono gli effetti sperati con il pareggio di Mendy (12’). Fra gli ospiti si rivede Zappa, andato a Verona negli ultimi vagiti delle trattative, dopo sei anni in rossoblù. È però Mulattieri, al 43’, a regalare al Verona il passaggio del turno, approfittando di un pasticciaccio della retroguardia cagliaritana ed infilando l’incolpevole Radunovic.