La tenzone si terrà di domenica. Niente sabato pre-festivo: il calendario della ventiseiesima recita di questo campionato di Prima Categoria (girone D) comanda che i giallorossi varchino i confini del Logudoro per inerpicarsi fin sotto l'arcigno Limbara.
L’appuntamento con il Lauras è fissato per il 12 aprile, ore 16. Per l’undici di Tommaso Movilli la faccenda profuma di esame di maturità per la sopravvivenza.
Fisiologia e speranze
La truppa algherese si presenta all’ombra del monte con i polmoni bene in arnese. Le ultime uscite hanno mostrato una squadra che ha ritrovato il gusto della lotta, una condizione atletica che finalmente sorregge l'idea tattica. Il Lauras, però, aspetta al varco: sono avversari spigolosi, capaci di chiudere ogni pertugio.
In casa giallorossa si lamenta qualche scricchiolio muscolare ma Movilli non si fascia la testa. Il resto della masnada è agli ordini, pronta a presidiare il campo per strappare quei punti che valgono la permanenza nella categoria.
Il verdetto del prato
Non sarà una passeggiata di salute, questo è certo. La corsa verso la salvezza richiede polpacci d'acciaio e una difesa che non conceda licenze poetiche agli attaccanti galluresi. Se l'FC Alghero saprà giocare di rimessa, con il vecchio e mai tramontato senso del contropiede, il traguardo della salvezza potrebbe farsi più vicino.
Appuntamento dunque alle ore 16 sul campo "Limbara". Vedremo se i catalani avranno fegato a sufficienza per uscire indenni dalla tana del Lauras o se la montagna finirà per schiacciarne le ambizioni. Il fischio d'inizio dirà la verità, quella vera, che non ammette repliche da bar.