Il bronzo di Bardino nobilita la stirpe catalana: a Bari è podio tricolore

Il fante del Judo Club Alghero doma la platea ai Campionati Italiani Junior A2 (-66 kg). Sei vittorie su sette incontri e pass staccato per l'Olimpo della A1.

di Pasqualino Trubia

Sulle sponde dell'Adriatico, dove il rito marziale esige sudore, prese ferree e garretti d'acciaio, la scuola algherese ha fatto risuonare il proprio magistero. Ai Campionati Italiani Junior A2 di Bari, la dura legge del tatami ha emesso il suo inappellabile verdetto, cingendo di bronzo il collo di un fiero figlio della Riviera del Corallo: Enrico Bardino.

La mattanza dei sessantasei chili Nella categoria al limite dei 66 chilogrammi, la tenzone si presentava come un'autentica tonnara: ben settantasette atleti iscritti, un esercito di judoka frementi, tutti a caccia del serto tricolore. In questo catino ribollente, l'alfiere del Judo Club Alghero ha snocciolato una prestazione di nerbo e raziocinio. 

Il ruolino di marcia e l'investitura Il cammino del giovane Bardino è stato una marcia perentoria. Sei volte è sceso sull'area di combattimento e per ben sei volte ha imposto la propria legge al bavero avversario, chiudendo il bilancio con una sola, fisiologica, battuta d'arresto. Un ruolino che gli è valso il gradino basso del podio, ma con il peso specifico e la dignità di un trionfo assoluto.

La medaglia di bronzo, oltre a lustrare la bacheca del sodalizio algherese, schiude a Bardino le porte dell'aristocrazia della materassina. Il piazzamento in terra pugliese gli garantisce infatti la qualificazione di diritto ai Campionati Italiani Junior A1, il vero gotha della categoria, che andranno in scena il prossimo 16 maggio sui tatami veneti di Bassano del Grappa.

Il Judo Club Alghero si gode la crescita esponenziale del suo fante. È l'ennesima riprova di un vivaio che, in silenzio e lontano dai clamori, continua a forgiare atleti capaci di incrociare lo sguardo e le prese, senza il minimo timore reverenziale, con l'élite della disciplina nazionale.

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