Il Cagliari cade in casa anche con la Lazio. Situazione di classifica critica.

  ?Una sconfitta inaspettata, che relega il Cagliari al penultimo posto in classifica. Al termine di ?un confronto dalle svariate sfaccettature. Ospiti tecnicamente più dotati, con solisti in grado di scambiarsi i ruoli senza nulla togliere alla qualità. La settimana di avvicinamento alla gara da parte di Sarri è stata turbolenta, costellata da voci, smentite e contestazioni, ora placatesi dopo una partita vinta con merito. Cagliari che si deve leccare le ferite. Ranieri è ancora alla ricerca di un’identità di squadra mai raggiunta se non in rare occasioni in stagione.

  Il mister prova a dare un volto diverso alla squadra inserendo linfa nuova, come Gaetano, mandato in campo dall’inizio, che lo ripaga con un gol d’autore. Difficile dire se il percorso alternativo del tecnico di Testaccio porterà alla salvezza, certo è che la squadra non esprime quello che ha nelle sue corde. La compagine laziale ha una classifica ai limiti della zona-Europa ed ha attraversato un periodo difficile, laddove ha avuto difficoltà a rispondere positivamente alle sollecitazioni di una piazza pretenziosa, che giustamente vorrebbe i biancazzurri davanti alla Roma. La difesa d’ufficio di Lotito, in settimana, ha tranquillizzato il tecnico. Il confronto della “Unipol Domus”, nonostante i tre punti centrati, ha confermato che la Lazio ha ancora qualche problema nel recepire le idee del proprio tecnico, con il gioco che talvolta diventa farraginoso e stenta a decollare. L’azione non sempre parte con costanza ed Immobile spesso si ritrova privo di rifornimenti nonostante il supporto di Felipe Anderson. Ranieri non parla, ma il presidente Giulini ci mette la faccia: “Tanta delusione a fine partita. Nessuno vuole esporsi e fare dichiarazioni. 

  Negli spogliatoi si sono parlati a lungo fra loro. Per ciò che riguarda Ranieri nessun problema, dovessimo retrocedere, lo faremo con lui. Solo Ranieri può portarci fuori da questa situazione. Ha grande esperienza e sa bene come muoversi in questi frangenti. A mio parere i ragazzi si sono portati in campo la paura ed il primo gol lo abbiamo incassato per poca lucidità. Ora bisogna resettare, vivere la salvezza tutti i giorni, senza permessi dopo le gare sacrificando anche qualcosa”. Sarri è sereno: “Felice per i tifosi che ci hanno seguito in questa trasferta difficile e dispendiosa. Poteva essere una partita insidiosa perchè il Cagliari in casa ha conquistato 15 dei suoi attuali 18 punti. Avevamo la testa troppo pesante, c'era da alleggerirla e giocare con la testa più libera. Abbiamo parlato di questo in settimana, curando meno l’aspetto tattico. Quando il Cagliari ha segnato il gol dell’ 1 a 2 siamo riusciti a mantenere la calma e l'abbiamo ripresa subito in mano riuscendo a chiuderla. Secondo alcuni siamo in difficoltà, però se andiamo a vedere le ultime 7 partite abbiamo fatto 16 punti, con una media di 2,15. Davvero straordinaria se consideriamo anche alcuni problemi avuti nel periodo”.

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