Turris Libisonis tra memoria e colore: l’arte celebra l’antica Roma a Palazzo del Marchese

Esiste un filo sottile che lega la creatività contemporanea alle vestigia del passato, un dialogo silenzioso in cui il pennello tenta di restituire vita a ciò che il tempo ha consegnato alla storia. È in questa dimensione, sospesa tra rievocazione e interpretazione artistica, che si colloca l'evento atteso per domani, giovedì 8 gennaio, nel cuore istituzionale di Porto Torres.

Alle ore 17:00, la Sala di rappresentanza del Palazzo del Marchese, in corso Vittorio Emanuele 65, aprirà le sue porte per la cerimonia di premiazione dell’estemporanea di pittura curata dalla TNT Global Art. L'iniziativa, svoltasi lo scorso 27 dicembre nell'ambito della rassegna “Non era solo Garum”, ha visto undici artisti immergersi fisicamente e spiritualmente nell'Area archeologica di Turris Libisonis, trasformando le rovine in muse ispiratrici.

Il tema, “Gli antichi romani e le terme di Turris Libisonis”, ha rappresentato una sfida suggestiva: catturare su tela l'essenza di un'epoca irripetibile. Le opere, attualmente esposte presso il Museo di via Ponte Romano, offrono una lettura originale degli usi, dei costumi e della vitalità di quella che fu la prima colonia romana in Sardegna. Fondata da Giulio Cesare nel 46 a.C., Turris Libisonis non fu un semplice avamposto, ma un fulcro nevralgico del Mediterraneo, un porto strategico capace di intessere fitte trame commerciali con la penisola iberica e con Ostia.

È proprio quel periodo di massimo splendore, collocabile tra il II e il III secolo d.C., che gli artisti hanno cercato di evocare: un tempo in cui l'agricoltura, la pesca e un fiorente artigianato scandivano i ritmi di una città prospera. Le tele in concorso non si limitano alla rappresentazione estetica, ma indagano l'importanza economica e culturale del sito, fungendo da ponte visivo verso un passato glorioso.

Il compito di valutare queste interpretazioni pittoriche è affidato a una giuria di alto profilo tecnico e scientifico, composta da Stefano Giuliani, direttore del Museo Antiquarium Turritano, da Silvia Pinna, storica dell’arte della Direzione regionale Musei Nazionali Sardegna, e da Gavino Sanna, promotore dell’evento “Non era solo Garum”.

Alla cerimonia, momento conclusivo di un percorso che unisce archeologia e arte visiva, prenderanno parte l’assessore alla Cultura Maria Bastiana Cocco, i membri della giuria e gli artisti che, con il loro talento, hanno reso omaggio alle radici romane della città turritana.

Cultura

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