La Sardegna sbarca a Praga nel nome della Deledda

 L'Isola esporta mare, affari e letteratura. La capitale ceca ospita un workshop europeo per vendere la Sardegna oltre i canonici mesi estivi. Il collante dell'operazione è culturale: i cento anni dal Premio Nobel a Grazia Deledda.

I tavoli degli affari Si parte dai numeri e dai contratti. La sede della Camera di Commercio Italo-Ceca si trasforma in una borsa del turismo. Venticinque operatori sardi si siedono di fronte a trenta compratori in arrivo da mezza Europa: Bulgaria, Danimarca, Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Svezia. Il tour operator Sardegna Travel di Martina e Antonio Costantino tira le fila, incassando il sostegno istituzionale della Regione e dell'ambasciata. L'obiettivo commerciale è chiaro: allungare la stagione, puntare sui viaggi politematici e riempire i voli diretti che collegano Praga agli scali di Cagliari e Olbia.

Il salotto letterario Chiusi i contratti, si apre il sipario. Il teatro Boccaccio del Grand Hotel Bohemia ospita la serata di gala. L'ambasciatore d'Italia, Alessandro Gaudiano, e il vicedirettore dell'Istituto di cultura, Vito De Lollis, fanno gli onori di casa. La scena è tutta per Grazia Deledda. La saggista e critica letteraria Neria De Giovanni prende la parola per analizzare la vita e le opere dell'unica scrittrice italiana premiata a Stoccolma. I romanzi della nuorese, già tradotti in ceco, diventano lo strumento per incuriosire la platea e raccontare il volto aspro dell'Isola.

Flauti, pellicole e teatro La letteratura si mescola allo spettacolo. La musicista algherese Elisa Ceravola suona il flauto traverso. Le note accompagnano le immagini di un filmato muto fornito dalla Società Umanitaria di Cagliari: una carrellata visiva sugli itinerari deleddiani. Poi tocca al teatro. L'attrice ceca Lenka Termerova sale sul palco e recita il monologo di Marianna Sirca, tradotto in ceco e in inglese e tratto dal saggio "Donne di Grazia" della stessa De Giovanni.

La scrittrice nel piatto L'omaggio finale passa dalla cucina. Lo chef italiano Riccardo Lucque chiude la kermesse trasformando la letteratura in cibo. Il menù propone un percorso enogastronomico ispirato direttamente ai romanzi della scrittrice sarda, prendendo in prestito le ricette e gli spunti storici dal libro "A tavola con Grazia".

Cultura

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