Come l'ADM ha dato il via libera a 46 nuove licenze di casinò online: le tappe decisive

Un bando più caro di trentacinque volte, controlli multilivello e una scadenza serrata: ecco perché il nuovo sistema di licenze sta cambiando il gaming italiano. Come segnalato per la prima volta da Erik King, esperto del settore, in questo modo l'Italia ha l'opportunità di selezionare solo i casinò davvero affidabili. E non è poco se consideriamo che l'online ormai vale 5 miliardi di euro di ricavi lordi (GGR) in Italia. Nel 2024 c'è stata una crescita del 17% rispetto al 2023. Questi numeri spiegano perché, nonostante l'aumento dei costi, i grandi brand abbiano fatto la fila per assicurarsi una delle nuove licenze di nove anni.

L'obiettivo è proprio questo, no? Garantire la massima sicurezza agli utenti, sia in termini di pagamenti che in termini di protezione dei dati personali.

Come si presenta una richiesta di licenza

L'iter si apre con l'invio telematico del dossier amministrativo, che include la visura camerale, i bilanci certificati e le certificazioni antiriciclaggio. Segue il fascicolo tecnico: i server ridondanti in UE, i sistemi di crittografia TLS 1.3, i log immutabili e le API per l'autolimitazione dei giocatori. Infine, l'operatore deposita una fideiussione bancaria pari al 2% del fatturato stimato e versa la prima rata del canone.

Cosa cambia per i giocatori e per il mercato

Ma ora, parliamo di concorrenza. Erik King ha sottolineato bene che la soglia dei 7 milioni rende difficile l'ingresso dei piccoli brand. Però, c'è anche un lato positivo: l'alto costo filtra chi non ha le risorse per garantire dei pay?out rapidi e la massima sicurezza IT. Il risultato è un mercato più concentrato ma anche più sicuro, in linea con gli standard imposti dagli altri hub europei.

Prossimi step e nuove regolamentazioni

Per i giocatori, la vera rivoluzione arriverà a regolamento attuativo completo. Si parla di un'eventuale riapertura parziale alla pubblicità e di un cash-out unico che consenta di spostare i fondi da un casinò all'altro senza dei costi extra. Intanto, l'Italia punta a dimostrare che i costi elevati e i controlli severi possono convivere con un'esperienza di gioco fluida e, soprattutto, più protetta.

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