Voli extra-continuità, la Regione alza i rimborsi al 40%: la soglia minima di spesa scende a 80 euro

Acquistare un biglietto aereo per una destinazione non coperta dalle tariffe agevolate statali diventa meno oneroso per i residenti in Sardegna. La Giunta interviene sul libero mercato ritoccando al rialzo i parametri di compensazione per chi è costretto a viaggiare fuori dai confini dell'isola senza poter usufruire delle tratte garantite.

Il meccanismo di ristoro serve ad alleggerire le spese di viaggio su tutte le rotte che sfuggono alla continuità territoriale, il perimetro normativo che blinda i prezzi unicamente sui collegamenti primari per Roma e Milano. Fino a questo momento, il passeggero sardo diretto verso altri scali della Penisola o verso le capitali europee doveva assorbire per intero le fluttuazioni commerciali delle compagnie aeree, potendo sperare nel recupero di un quarto della spesa solo a fronte di una ricevuta superiore ai cento euro. Le nuove direttive ridisegnano la mappa degli aiuti agganciando una platea di viaggiatori finora del tutto ignorata. Chi sborsa cifre comprese tra gli 80 e i 99 euro si trova ora automaticamente ammesso al circuito delle agevolazioni finanziarie.

La riscrittura delle regole viene inquadrata dalla maggioranza come un adempimento politico e un passo strutturale contro il divario geografico. Si tratta di un intervento vitale per abbattere le barriere tariffarie, rivendica il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gianluca Mandas. Attraverso l'irrobustimento della percentuale di calcolo e il taglio della spesa minima, l'architettura dell'aiuto si fa più consistente e facilmente raggiungibile, osserva ancora l'esponente politico, convinto che una rete di trasporti slegata dai rincari si traduca direttamente in «maggiori opportunità per famiglie, studenti, lavoratori e imprese».

L'impalcatura tecnica del decreto recepisce anche la fisionomia reale degli spostamenti aerei. Raggiungere mete non centrali o aeroporti minori impone quasi sempre l'acquisto di itinerari complessi che prevedono triangolazioni. Per questo motivo, la copertura si allarga per abbracciare i viaggi frazionati. C'è però un paletto temporale ineludibile posto a guardia della norma: l'attesa nell'hub di connessione deve esaurirsi entro il limite stringente delle 24 ore. Una clausola concepita per tutelare le normali coincidenze operative escludendo i soggiorni prolungati, il tutto mantenendo la contabilità pubblica sotto controllo grazie al nuovo massimale di 1.500 euro erogabili ogni anno al singolo cittadino.

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