Il sindaco e l’assessore alle Finanze rispondono alle polemiche sulla società comunale: l’obiettivo dichiarato è rafforzare la riscossione e il recupero dell’evasione. Gli uffici saranno trasferiti in una posizione più accessibile.
ALGHERO – Nessun progetto di privatizzazione della gestione delle entrate comunali. Raimondo Cacciotto ed Enrico Daga rispondono alle polemiche su Secal mettendo questo impegno al centro della posizione dell’Amministrazione. La società partecipata dovrà essere rafforzata nell’organizzazione e nella capacità di riscuotere quanto spetta al Comune. Il riassetto comprenderà anche il trasferimento degli uffici, con l’intenzione di renderli più centrali e più facilmente raggiungibili dai cittadini.
«Vanno respinte con fermezza le accuse e le insinuazioni di questi giorni sulla SECAL. Non esiste alcun progetto di privatizzazione della gestione delle entrate comunali. Esiste, al contrario, un lavoro serio e complessivo per costruire una SECAL più forte, organizzata ed efficiente, capace di garantire al Comune quello che deve garantire una società pubblica che gestisce il denaro dei cittadini: efficacia della riscossione, tutela dei crediti comunali ed equità fiscale», afferma il sindaco.
Il lavoro di Secal riguarda una parte delle entrate con cui Alghero paga servizi e interventi pubblici. Comprende i tributi, ma anche somme dovute per servizi e per la gestione del patrimonio comunale. Accertare un credito significa stabilire chi deve pagare e quanto; riscuoterlo significa far arrivare effettivamente quel denaro nelle casse pubbliche. È lungo questo percorso che la Giunta vuole intervenire.
«SECAL gestisce una parte fondamentale delle entrate tributarie, extra tributarie e patrimoniali del Comune. Parliamo delle risorse che vengono raccolte dalla comunità e che servono per finanziare servizi, manutenzioni, politiche sociali e investimenti. Per questo la gestione delle entrate deve essere organizzata secondo criteri rigorosi di efficacia, efficienza ed economicità. Ed è precisamente su questo terreno che l’Amministrazione sta lavorando».
Cacciotto assegna alla riorganizzazione anche un significato politico: distribuire il carico fiscale secondo quanto ciascuno deve, evitando che l’evasione sottragga risorse alla collettività. «L'obiettivo strategico è arrivare a un'effettiva equità fiscale: un traguardo che da alcuni viene ancora visto come un fastidio, ma che al contrario rappresenta una forma di rispetto imprescindibile verso tutti i cittadini», sostiene.
Il riferimento a chi considererebbe un fastidio l’equità fiscale resta generico: nella nota non vengono indicati nomi. Il sindaco ribadisce poi che «Se tutti pagano quanto dovuto, ciascuno può pagare meno», definendolo «un principio semplice, ma evidentemente non abbastanza praticato nel passato». È l’indirizzo dichiarato dall’Amministrazione; il comunicato non annuncia una specifica riduzione dei tributi.
Per perseguirlo, aggiunge Cacciotto, «per una vera equità fiscale l’Amministrazione deve disporre di una struttura capace di individuare l’evasione, accertare tempestivamente le somme dovute e portare efficacemente a riscossione i propri crediti e questo è esattamente il ruolo della Secal».
L’assessore alle Finanze Enrico Daga interviene sull’ipotesi che la Giunta voglia trasferire a un soggetto privato attività oggi riconducibili alla partecipata. La smentita si accompagna a una contestazione rivolta a chi ha amministrato la città in passato.
«Questa ricostruzione è semplicemente falsa. Non è contemplato alcun affidamento a una società privata delle funzioni che intendiamo far svolgere efficacemente a SECAL. E risulta quantomeno singolare – commenta - che proprio chi ha amministrato Alghero negli anni in cui il bilancio comunale beneficiava in maniera rilevante dei risultati economici prodotti dall’attività di recupero dell’evasione affidata al concessionario privato, oggi utilizzi il privato come uno spettro da agitare contro questa Amministrazione».
Daga richiama dunque il precedente ricorso a un concessionario esterno e i risultati che, secondo la sua ricostruzione, avevano contribuito agli equilibri dei bilanci comunali.
«bisogna evitare i paradossi: non si può beneficiare per anni, nella costruzione e negli equilibri dei propri bilanci, dei risultati prodotti dall’attività di recupero dell’evasione e poi presentarsi oggi davanti agli algheresi accusando altri di voler privatizzare la riscossione. È una contraddizione politica troppo evidente perché possa passare inosservata».
Accanto alla polemica c’è un intervento annunciato che riguarda direttamente gli utenti: la nuova collocazione degli uffici. L’Amministrazione intende scegliere una sede più funzionale al servizio e al rapporto con il pubblico. Nella nota non sono ancora indicati l’immobile e i tempi del trasferimento. Per i cittadini che si rivolgono a Secal per chiarire un avviso, verificare un pagamento o correggere una posizione, sarà uno dei cambiamenti più immediatamente riconoscibili della riorganizzazione.