Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Alessandro Sorgia, ha presentato un'interrogazione al Presidente della Regione e all'assessore competente in merito alla deliberazione dell'Ares numero 249 dell'8 settembre 2026. L'atto autorizza l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpas) ad attingere dalle graduatorie concorsuali dell'Ares per assumere assistenti e collaboratori amministrativi.
Sorgia denuncia un presunto profilo di illegittimità legato all'incompatibilità contrattuale tra i due enti: “La deliberazione del Direttore Generale ARES n. 249 dell’8 settembre 2026, che autorizza lo scorrimento per i profili di Assistente amministrativo e Collaboratore amministrativo professionale rischia di violare palesemente le normative in materia di reclutamento nella pubblica amministrazione. I due sistemi contrattuali sono incompatibili”. Il personale Ares è infatti inquadrato nel Comparto Sanità, mentre i dipendenti non dirigenti dell'Arpas rientrano nel Comparto unico regionale.
L'interrogazione rileva l'assenza delle preventive procedure di mobilità, passaggio ritenuto obbligatorio dal quadro normativo prima di procedere allo scorrimento delle graduatorie. Il documento solleva inoltre dubbi sui requisiti necessari per utilizzare elenchi di altre amministrazioni, evidenziando la mancanza di omogeneità dei comparti contrattuali e la necessità di verificare l'equivalenza dei profili professionali.
Sulle ricadute occupazionali, Sorgia sottolinea: “Questa operazione rischia di ledere direttamente le legittime aspettative degli idonei presenti nella graduatoria ARES, i quali si troverebbero di fronte a condizioni contrattuali differenti (Sistema Regionale anziché SSN) senza un'adeguata trasparenza sulle conseguenze di un eventuale rifiuto”.
Con l'atto ispettivo, il consigliere chiede all'esecutivo se Arpas abbia assolto all'obbligo di mobilità e se la Giunta fosse informata della convenzione. Si sollecitano inoltre chiarimenti sui pareri giuridici, sui fondamenti normativi dell'operazione e sulle condizioni previste dal bando originario.
La richiesta finale è rivolta all'amministrazione regionale: “Richiediamo un intervento tempestivo della Giunta per chiedere ad ARES e ARPAS la sospensione in autotutela delle procedure di chiamata e assunzione, promuovendone l'annullamento in presenza di fondati vizi di legittimità. Contestualmente, viene richiesta la trasmissione al Consiglio Regionale dell'intero fascicolo istruttorio e l'emanazione di una direttiva che definisca regole inequivocabili per il ricorso alle graduatorie incrociate tra comparti diversi”.