Documenti sull’incarico e sul pagamento entreranno nei procedimenti dello Sportello unico per le attività produttive e l’edilizia. Le nuove disposizioni si applicheranno alle domande presentate dopo l’aggiornamento della piattaforma.
Il professionista prepara gli elaborati, il cliente presenta la pratica, l’amministrazione la esamina. In questo percorso la Regione vuole dare un posto preciso anche al pagamento del lavoro svolto. La Giunta ha approvato il 24 settembre le linee guida per tutelare i compensi delle prestazioni professionali rese per conto di privati nell’ambito dei procedimenti amministrativi.
Il provvedimento, proposto dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani di concerto con l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, dà attuazione alla legge regionale n. 10 del 9 aprile 2026, dedicata alla tutela delle prestazioni professionali e al contrasto dell’evasione fiscale.
La novità riguarda le pratiche gestite attraverso il SUAPE, lo Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia. Alle domande interessate dalla normativa dovrà essere allegata la documentazione sull’incarico affidato al professionista. Prima che il procedimento si concluda, dovrà essere presentata anche quella relativa al pagamento dei compensi.
Il meccanismo punta a tenere insieme due aspetti dello stesso lavoro: la prestazione utilizzata per ottenere un’autorizzazione o portare avanti una pratica e il corrispettivo dovuto a chi l’ha eseguita. La tutela annunciata riguarda dunque questo preciso ambito amministrativo, non indistintamente ogni rapporto fra un professionista e un cliente.
“Vogliamo garantire il giusto riconoscimento al lavoro dei professionisti e allo stesso tempo rendere le procedure più chiare e trasparenti. È una misura che rafforza la certezza delle regole”, sottolinea l’assessore Cani.
Sono previste modalità specifiche quando il pagamento viene rinviato a una scadenza successiva oppure quando intervengono contributi pubblici. La comunicazione regionale non ne illustra i dettagli: non consente quindi di tradurre la misura nella formula secondo cui ogni parcella dovrà essere saldata immediatamente e senza eccezioni.
C’è anche una garanzia per chi presenta la domanda. Le amministrazioni non potranno aggiungere documenti o adempimenti a quelli stabiliti dalla normativa e dalle linee guida. L’obiettivo è evitare che la stessa pratica incontri richieste differenti da un ufficio all’altro, con un aggravio di tempi e incombenze per cittadini e professionisti.
L’applicazione delle nuove disposizioni è legata all’adeguamento della piattaforma informatica SUAPE e della modulistica. Riguarderà le istanze presentate dopo quell’aggiornamento. Nel comunicato non viene indicata una data: l’approvazione delle linee guida non coincide dunque con l’avvio immediato dei nuovi adempimenti.
Il prossimo passaggio sarà rendere queste regole utilizzabili allo sportello, con istruzioni comprensibili su cosa allegare e quando. Per il professionista, la tutela si misurerà nella possibilità di ottenere il compenso; per il cliente, nella chiarezza delle richieste. È lì, dentro la singola pratica, che il provvedimento dovrà dimostrare di funzionare.