Coldiretti Nord Sardegna interviene sulle nuove iniziative di tutela ambientale nell'ambito del Progetto Life e di Natura 2000. L'associazione agricola chiede un incontro con le istituzioni per discutere le proposte sulle Zone di Protezione Speciale (Zps), che interessano aree agricole e zootecniche del Nord dell'Isola.
Il presidente Antonello Fois e il direttore Marco Locci spiegano la posizione dell'organizzazione: “Riteniamo fondamentale confrontarci con le istituzioni e condividere un percorso. Non siamo contro le politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio, anzi, gli agricoltori e gli allevatori sono da sempre i primi custodi dei territori nei quali vivono e lavorano. Proprio per questo non possono essere esclusi dalle scelte che incidono sulla loro attività e sulla vita delle comunità rurali”.
I vertici territoriali esprimono preoccupazione per le ricadute operative: “Le scelte calate dall’alto difficilmente si sposano con le esigenze reali dei territori. Dove oggi si fa agricoltura e allevamento esistono attività, famiglie e comunità che hanno costruito nel tempo un equilibrio con l’ambiente. Cambiare le regole significa incidere sulla programmazione delle imprese e sulle loro prospettive e per questo è necessario ragionare insieme, prima e non dopo le decisioni”.
L'obiettivo indicato da Coldiretti è trovare un modello di gestione che integri la salvaguardia dell'ambiente con la continuità delle attività economiche rurali. “Non ci sono interessi divisivi, ma interessi comuni da mettere insieme – proseguono Fois e Locci – L’obiettivo deve essere quello di preservare il territorio, tutelare l’ambiente e allo stesso tempo garantire che possano continuare a viverci e lavorarci le imprese agricole e zootecniche, le famiglie e le comunità rurali. Questo equilibrio non nasce oggi: è stato costruito nel tempo proprio grazie alla presenza degli agricoltori e degli allevatori”.
La richiesta si traduce in una formale proposta di dialogo rivolta agli enti competenti: “Chiediamo alle istituzioni la disponibilità a incontrarci e a costruire insieme questo percorso. La tutela del territorio passa anche dalla sua presenza agricola e zootecnica: senza chi lo vive, lo lavora e lo presidia ogni giorno, anche la salvaguardia dell’ambiente rischia di perdere una componente fondamentale”.