L'assessorato all'Ambiente finanzia i lavori contro l'erosione costiera a Badesi, Sorso, Sassari, Arborea e San Teodoro. I fondi pubblici sono stati assegnati in via prioritaria alle amministrazioni che hanno già concluso le fasi di progettazione tecnica degli interventi.
La Regione Sardegna mette sul tavolo sette milioni e centosettantacinquemila euro per proteggere i litorali dall'avanzata del mare. L'amministrazione, su proposta dell'assessora all'Ambiente Rosanna Laconi in accordo con gli uffici del Bilancio, ha approvato il quarto capitolo di spesa del programma triennale dedicato al contrasto dell'erosione costiera. I fondi, inseriti nei documenti contabili regionali per il periodo compreso tra il 2026 e il 2028, serviranno a finanziare i lavori di ripristino e salvaguardia in cinque municipi dell'Isola: Badesi, Sorso, Sassari, Arborea e San Teodoro.
L'assegnazione del denaro pubblico ha seguito un rigido criterio legato alla velocità burocratica. I cinque Comuni selezionati sono stati premiati perché hanno già depositato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, ovvero l'incartamento tecnico finale, completo di tutti i pareri e i nulla osta di legge, che permette agli operai di avviare materialmente i cantieri. Per pagare gli ingegneri e i tecnici incaricati di disegnare le opere senza intaccare le proprie casse, i municipi hanno sfruttato il Fondo di rotazione, un meccanismo contabile istituito dalla Regione nel 2023 che anticipa i soldi agli enti locali per sbrigare le pratiche cartacee, con lo scopo di avere i progetti esecutivi pronti nel momento esatto in cui vengono resi disponibili i soldi per la costruzione.
Questo nuovo stanziamento si inserisce all'interno di una strategia a lungo termine nata nel 2011 per la difesa degli ecosistemi e ripresa dal 2021 utilizzando esclusivamente i fondi del bilancio regionale. Con questa iniezione di liquidità, la Regione porta a oltre diciannove milioni di euro la somma totale spesa negli ultimi anni per contrastare la scomparsa degli arenili, finanziando fino a oggi le operazioni in diciannove località costiere. L'assessora Rosanna Laconi ha delineato i contorni tecnici della manovra: “La tutela delle coste richiede programmazione, continuità e capacità di trasformare rapidamente i progetti in opere. Con questo quarto stralcio finanziamo interventi già pronti a partire, accelerando i tempi di realizzazione e rafforzando l’impegno della Regione nella difesa del patrimonio costiero della Sardegna”. Le direttive politiche dell'assessorato si chiudono richiamando gli effetti delle variazioni climatiche sul territorio: “L’erosione costiera è una delle sfide ambientali più rilevanti per la Sardegna. Proteggere spiagge, dune e falesie significa tutelare ecosistemi, paesaggio e comunità locali, rafforzando al tempo stesso la capacità del territorio di adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici”.