L'Assessorato del Lavoro apre le selezioni per le scuole aeronautiche e lancia un pacchetto di aiuti economici destinato ai ragazzi tra i diciotto e i trent'anni. I fondi pubblici copriranno le rette scolastiche, i pasti e gli affitti durante l'addestramento.
La Regione Sardegna ha deciso di finanziare gli studi dei giovani disoccupati che sognano di mettersi ai comandi di un aereo per il trasporto civile. L'Assessorato del Lavoro ha messo sul tavolo due milioni di euro per pagare le scuole di volo ai ragazzi isolani, varando in via sperimentale una misura economica che punta a coprire interamente i costi, spesso proibitivi per le famiglie, necessari per ottenere il brevetto da pilota professionista.
Il primo passo formale dell'operazione è scattato in queste ore negli uffici dell'Aspal, l'agenzia regionale che si occupa di gestire le politiche per l'impiego e incrociare la domanda e l'offerta di lavoro. L'ente ha pubblicato un avviso pubblico per reclutare e selezionare le accademie di volo, in modo da creare un vero e proprio catalogo ufficiale da cui i futuri allievi potranno scegliere il proprio percorso di studi. Le scuole ammesse dovranno garantire corsi riconosciuti dall'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile che regola i cieli italiani, e dall'Easa, l'agenzia gemella che vigila sulla sicurezza aerea in tutta l'Unione Europea. Al termine delle lezioni pratiche e teoriche, gli iscritti dovranno conseguire la licenza Atpl, la patente aeronautica di massimo livello che permette di sedersi nella cabina di pilotaggio dei grandi aerei di linea.
Subito dopo aver individuato le accademie idonee, gli uffici regionali pubblicheranno le regole definitive per assegnare i fondi direttamente ai ragazzi. L'aiuto economico si tradurrà nell'erogazione di un voucher, un vero e proprio buono spesa statale che i candidati residenti in Sardegna e di età compresa tra i diciotto e i trent'anni potranno usare per saldare le tasse di iscrizione e la frequenza delle lezioni, ma anche per pagare i biglietti di viaggio, il vitto e l'alloggio durante l'intero periodo di addestramento.
Le ragioni dello stanziamento sono state riassunte dall'assessora del Lavoro, Desirè Manca, che ha inquadrato le ricadute occupazionali del progetto: “Abbiamo stanziato 2 milioni di euro per offrire ai nostri giovani, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, un’opportunità concreta di accesso a una professione altamente qualificata e sempre più richiesta dal mercato del lavoro. Con questa misura vogliamo abbattere le barriere economiche che spesso impediscono di intraprendere percorsi formativi particolarmente onerosi e consentire ai ragazzi e alle ragazze della Sardegna di costruire il proprio futuro in un settore strategico come quello aeronautico”. L'intero pacchetto normativo, con i bandi per le scuole e le informazioni tecniche, è stato pubblicato in versione integrale sul portale internet dell'Agenzia regionale per il lavoro.