Iniziativa Alghero smonta il piano per riempire le piazze fuori stagione. Mancano i sindaci dei paesi vicini e i soldi ce li mette un solo Comune attingendo alla tassa degli alberghi.
L'idea di far atterrare i turisti in Sardegna a dicembre piace a tutti, ma il conto lo paga solo Alghero. Il piano per moltiplicare i voli fuori stagione, ribattezzato con la formula anglo-italiana "Orizzonte Riviera del Corallo / Alghero All Seasons", fa acqua prima di partire. A lanciare l'allarme è Francesco Sasso, avvocato e presidente dell'associazione Iniziativa Alghero, che smonta il progetto pezzo per pezzo mettendo in luce le sedie vuote attorno al tavolo delle trattative.
I grandi assenti hanno un nome e un cognome. Al vertice che dovrebbe unire l'intero nord-ovest dell'Isola manca la Città Metropolitana di Sassari, l'ente pubblico nato proprio per tirare le fila e coordinare le scelte di questo spicchio di territorio. E mancano i sindaci degli altri comuni costieri, a cominciare da Castelsardo. L'anomalia salta agli occhi leggendo il nome stesso del patto, schiacciato su una dimensione puramente cittadina. Tutti i paesi vicini godrebbero dei benefici portati da nuovi sbarchi all'aeroporto, ma nessuno di loro compare tra i firmatari dell'intesa.
Il nodo vero, come sempre, sono i soldi. Sasso si chiede perché il municipio di Alghero debba svuotare le casse della propria imposta di soggiorno, il tributo pagato da chi dorme negli alberghi della città, per finanziare una campagna di voli che arricchirà anche i vicini di casa. Mancano un accordo condiviso, regole trasparenti e, soprattutto, una divisione equa delle spese. Il progetto, allo stato attuale, scarica i costi su un solo bancomat per regalare un vantaggio a un'intera provincia. Iniziativa Alghero chiede di bloccare i fondi finché Sassari e gli altri comuni non metteranno mano al portafoglio.
I dubbi non si fermano al bilancio. L'associazione contesta l'illusione ottica per cui basti far atterrare qualche aereo a novembre per rendere il territorio attrattivo. Senza servizi aperti, programmazione e infrastrutture funzionanti, i biglietti a basso costo non bastano a creare un mercato turistico. Più che una strategia, Sasso ci vede un semplice annuncio privo di basi solide. «Non vorremmo che “Orizzonte Riviera” si trasformasse presto in un malinconico “Tramonto Riviera”, ben diverso dal suggestivo tramonto che gli algheresi sono abituati ad ammirare dai bastioni».