Il numero due della Guardia Costiera ha chiuso un giro di consultazioni con la politica e la magistratura sarda. Il viaggio si è concluso con l'encomio al comandante locale Stella e il discorso alla truppa.
Vincenzo Leone, ammiraglio e numero due dell'intero corpo della Guardia Costiera italiana, è sbarcato a Cagliari. Ha trascorso gli ultimi giorni nel capoluogo sardo per ispezionare gli uffici della Direzione Marittima e tastare il polso delle istituzioni locali. Ad accompagnarlo nei corridoi dei palazzi c'era Giovanni Stella, il contrammiraglio che comanda le capitanerie della Sardegna centro-meridionale.
La visita ha riempito l'agenda dell'alto ufficiale con una fitta rete di colloqui. Leone ha incontrato la presidente della Regione Alessandra Todde e il capo del Consiglio regionale Pietro Comandini. Si è poi seduto al tavolo con il deputato Sasso Deidda, alla guida della commissione trasporti della Camera, e ha fatto visita al prefetto Paola Dessì. Il giro di consultazioni ha toccato le scrivanie della giustizia, della difesa e del mare, con i saluti al procuratore capo Rodolfo Maria Sabelli, all'ammiraglio della Marina militare Enrico Pacioni, al presidente dell'autorità portuale Domenico Bagalà e al direttore del demanio Gianluca Palla.
I faccia a faccia hanno certificato un asse solido tra i marinai della capitaneria e i palazzi civili e giudiziari del territorio. L'ammiraglio Leone ha promosso la gestione del comandante Stella. Ne ha lodato l'equilibrio e l'autorevolezza, riconoscendogli il merito di aver costruito un clima disteso tra i dipendenti e un rapporto di fiducia con il sistema portuale dell'Isola. L'ufficiale ha spiegato come questa coesione interna si rifletta direttamente sull'efficienza della macchina amministrativa.
Il viaggio istituzionale si è chiuso con il raduno generale della base. Leone ha convocato l'intero personale della Direzione Marittima per l'assemblea finale. Ha ringraziato i sottoposti per l'ospitalità e ha speso parole di elogio per la competenza e i risultati raggiunti ogni giorno dagli uomini e dalle donne in divisa, richiamando il loro senso del dovere nella gestione delle operazioni in mare e sulle coste.