Ogni amministrazione che si rispetti ha bisogno di chi la politica la fa, il Sindaco, e di chi le carte le fa rispettare: il Segretario Generale. A Porta Terra, dopo mesi di transizione, la casella vuota è stata finalmente riempita. Da oggi, la macchina comunale ha un nuovo garante di legittimità: è la dottoressa Debora Rita Fonnesu.
Si chiude così un capitolo iniziato nell'agosto scorso, sotto il sole leone, quando il precedente segretario Antonio Ara aveva fatto le valigie. Dopo due anni di servizio, di cui uno passato al fianco dell'attuale amministrazione, Ara aveva scelto di trasferirsi a Oristano, lasciando la Riviera del Corallo per nuove sfide professionali.
In questi mesi di "vacatio", come amano dire i burocrati, il Comune non si è certo fermato. A tenere il timone della legalità degli atti ci ha pensato una risorsa interna, il dirigente Alessandro Alciator, che dal primo settembre ha svolto le funzioni di vicesegretario. Un ruolo di supplenza necessario per evitare che l’ingranaggio amministrativo si inceppasse nelle sabbie mobili delle procedure.
Ora l'interregno è finito. Il sindaco Raimondo Cacciotto, che già a settembre aveva avviato le procedure di selezione ignorando il brusio dei soliti consiglieri non richiesti che discettavano sulle motivazioni che avessero spinto Ara a lasciare il posto e tirando dritto per la sua strada, ha firmato oggi il decreto di nomina.
Tecnicamente, l'ingresso della dottoressa Fonnesu sarà graduale. Accolta a Porta Terra anche dal vicesindaco Francesco Marinaro. Per tutto il mese di gennaio opererà in quello che in gergo si chiama regime "a scavalco": un piede qui e uno, presumibilmente, nel suo precedente ufficio, per garantire un passaggio di consegne indolore. Dal 1° febbraio 2026, invece, prenderà possesso della scrivania a tempo pieno.
A Porta Terra, dunque, i ranghi sono di nuovo completi. Alciator torna alle sue funzioni dirigenziali, Ara è ormai un ricordo archiviato, e alla dottoressa Fonnesu tocca ora il compito più ingrato e prezioso: far sì che le intenzioni della politica diventino atti inattaccabili dalla legge.