L’ex primo cittadino interviene dopo i danni alle aiuole e agli spazi pubblici del centro. Le sue valutazioni sulla sicurezza sono dichiarazioni politiche.
Alghero, 2 novembre 2026 – Dopo la decisione del sindaco Raimondo Cacciotto di ripiantare il doppio dei fiori danneggiati e la richiesta alla Polizia locale di acquisire le immagini delle telecamere, interviene l’ex sindaco Marco Tedde. In una nota critica la risposta dell’Amministrazione e chiede controlli più efficaci e l’identificazione dei responsabili. Le considerazioni che seguono sono le sue valutazioni politiche.
“La risposta del sindaco Cacciotto agli atti vandalici che hanno devastato il centro cittadino è politicamente insufficiente e rivela, ancora una volta, un approccio che rischia di confondere la comunicazione con il governo della città. Annunciare che si pianterà il doppio dei fiori è certamente un gesto apprezzabile, ma non è una politica di sicurezza. Alghero non ha bisogno soltanto di nuove fioriere: ha bisogno di controllo del territorio, prevenzione e, soprattutto, certezza della punizione per chi distrugge il patrimonio pubblico”.
Tedde interviene sugli abbandoni di rifiuti e sui danni ad aiuole, fioriere e spazi pubblici del centro. Nella sua nota aggiunge:
“Non possiamo continuare ad assistere alla devastazione degli spazi pubblici per poi limitarci a ripristinare ciò che è stato distrutto. Questo significa inseguire il problema senza affrontarlo. L’Amministrazione deve pretendere un presidio più efficace del territorio, rafforzare la collaborazione con le forze dell’ordine e utilizzare ogni strumento disponibile per identificare i responsabili. Le telecamere vanno acquisite e le immagini analizzate tempestivamente. Ma soprattutto, una volta individuati gli autori, si proceda senza tentennamenti con le denunce e con la trasmissione degli elementi all’autorità giudiziaria”.
L’ex sindaco contesta anche l’ipotesi di un confronto diretto con gli autori dei vandalismi, evocata da Cacciotto:
“Cacciotto dice di voler parlare con loro. Con tutto il rispetto, credo che questi signori, una volta identificati, abbiano molto più bisogno di parlare con il magistrato che con il sindaco. Non servono pacche sulle spalle, ramanzine o appelli alla buona educazione. Servono responsabilità personali, procedimenti giudiziari e sanzioni. Chi distrugge i beni della collettività deve rispondere delle proprie azioni. Non può pensare di cavarsela con una pacca sulla spalla o con un generico richiamo al senso civico”.
Tedde amplia poi la critica alla gestione della sicurezza urbana:
“Il problema – prosegue Tedde – è che la sicurezza urbana non si governa con gli slogan e neppure con le iniziative estemporanee successive agli episodi di vandalismo. Si governa con una presenza costante delle forze dell’ordine, con controlli, prevenzione e una ferma volontà politica di contrastare ogni forma di illegalità. I cittadini hanno diritto a vivere in una città decorosa e sicura e non possono essere costretti a pagare continuamente, con le proprie risorse, i danni provocati da chi non rispetta nulla”.
La nota si chiude con un appello rivolto al sindaco:
“Piantiamo pure il doppio dei fiori, sindaco. Ma facciamo in modo che chi li distrugge venga identificato e punito. Perché una città che ripara continuamente i danni senza riuscire a far pagare chi li provoca è una città nella quale il vandalismo rischia di diventare impunito e persino conveniente. E questo Alghero non può permetterselo”.