I rossoblù passano con Nzola e tengono testa ai biancocelesti. Pinamonti segna all’83’, poi l’espulsione di Obert complica il recupero.
Il Cagliari lascia l’Olimpico sconfitto, ma dopo aver costretto la Lazio a inseguire fino agli ultimi minuti. Finisce 2-1: i rossoblù vanno in vantaggio con Nzola, subiscono il pareggio di Isaksen e cedono all’83’ sul colpo di testa di Pinamonti. Per la squadra di Fabio Pisacane è la quarta sconfitta consecutiva; la Lazio di Gattuso, invece, si prende la vetta solitaria con 28 punti.
Pisacane sceglie una difesa a quattro, con Maldini e Fazzini sulla trequarti alle spalle di Nzola. Il Cagliari parte con personalità e al 21’ trova il gol: Fadera arriva sul fondo e serve l’attaccante, che batte Mandas. I rossoblù chiudono gli spazi e per la Lazio diventa difficile trovare la strada verso Caprile.
Al 36’ Isaksen pareggia con un sinistro a giro. Il Cagliari reagisce subito: poco dopo Fazzini sfiora il nuovo vantaggio con un tiro che termina di poco a lato. Si va negli spogliatoi sull’1-1.
La ripresa è più bloccata. La Lazio aumenta la pressione, ma il Cagliari resta in partita e prova a ripartire. Il gol decisivo arriva all’83’: Pedraza mette il pallone in area e Pinamonti lo gira di testa in rete.
Nel finale Obert viene espulso al 91’ per doppia ammonizione. Con otto minuti di recupero e un uomo in meno, il Cagliari non riesce a riaprire la gara. La Lazio difende il vantaggio e chiude una partita che, per i rossoblù, lascia insieme il rimpianto per il risultato e qualche segnale incoraggiante sulla tenuta della squadra.
Resta però il dato delle quattro sconfitte di fila. Il Cagliari ha saputo portarsi avanti e reggere a lungo all’Olimpico; ora dovrà ritrovare concretezza davanti alla porta per trasformare le prestazioni in punti.