Otto associazioni sindacali militari chiedono di essere convocate a Palazzo Chigi per discutere le misure che riguardano il personale in uniforme nella prossima legge di bilancio. Il confronto, sostengono, deve arrivare prima che le scelte economiche siano definite e tradursi in stanziamenti e tempi certi.
Le sigle richiamano l’articolo 8-bis del decreto legislativo 195 del 1995, che prevede la consultazione delle rappresentanze del personale durante la preparazione dei documenti economici e prima della deliberazione del disegno di legge di bilancio.
Al centro delle richieste c’è una previdenza dedicata, con finanziamenti stabili e una disciplina attuativa che tenga conto delle caratteristiche del servizio militare. Le associazioni precisano che questa misura non può essere sostituita dalla previdenza complementare, cioè dalla pensione integrativa.
Sul piano delle retribuzioni chiedono risorse aggiuntive per il FESI, il Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali, da cui derivano compensi aggiuntivi per il personale militare. Propongono inoltre di ridurre le imposte su indennità, tredicesima e compensi del Fondo, così da aumentarne il valore netto.
La piattaforma comprende anche un finanziamento continuativo per l’assicurazione sanitaria e l’aggiornamento dell’indennità di trasferimento prevista dalla legge 86 del 2001, per adeguarla ai costi attuali.
Per i volontari delle Forze armate viene chiesto un trattamento economico iniziale più vicino a quello del personale delle Forze di polizia in posizioni corrispondenti, nel rispetto dei diversi ordinamenti. Infine, le sigle sollecitano la conferma per il 2027 del cosiddetto bonus Giorgetti, l’incentivo rivolto a chi, maturati i requisiti per la pensione anticipata, sceglie di continuare a lavorare.
A firmare il documento sono USMIA Esercito, USMIA Marina e Guardia Costiera, SIM Marina, AMUS Aeronautica, SIULM Aeronautica, ASPMI Esercito, SIAMO Esercito e SAM. Le associazioni chiedono al ministro dell’Economia di considerare queste esigenze nella definizione della manovra: «Al Ministro Giorgetti chiediamo di non dimenticare il personale militare nelle scelte di bilancio. Le esigenze di equilibrio dei conti devono trovare una risposta che riconosca anche le responsabilità, i vincoli e l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini in uniforme, attraverso stanziamenti concreti.»