La celebrazione ufficiale è in programma venerdì 30 ottobre a Palazzo Segni. Il calendario proseguirà a novembre con incontri su agricoltura sostenibile e agro-biodiversità.
Ottant’anni di formazione e ricerca, con lo sguardo rivolto ai cambiamenti che attraversano l’agricoltura. L’Università di Sassari celebra l’anniversario della Facoltà di Agraria, oggi Dipartimento, con una giornata dedicata alla sua storia e al rapporto con lo sviluppo dell’Isola.
Venerdì 30 ottobre, nell’Aula Magna di Palazzo Segni, la mattinata comincerà alle 8.45 con l’inaugurazione della Galleria dei ritratti; alle 9 sono previsti i saluti istituzionali. Seguiranno gli interventi dei docenti e le testimonianze di chi ha contribuito alla storia della Facoltà.
Roberto Furesi parlerà del legame tra Agraria e agricoltura in Sardegna; Giuseppe Pulina ripercorrerà le trasformazioni dell’istituzione, dalla riforma Gentile alla nascita del Dipartimento; Fabio Madau presenterà un’analisi sugli studenti e i laureati degli ultimi vent’anni. Il programma comprende anche ricordi legati alla donazione dell’area di Nostra Signoredda, al progetto della nuova Facoltà e ad Antonio Segni, oltre alle testimonianze di ex laureati e rappresentanti degli studenti.
Alla giornata parteciperanno, tra gli altri, il rettore Gavino Mariotti, il direttore del Dipartimento Ignazio Floris e rappresentanti delle istituzioni regionali. Le conclusioni, previste alle 12.50, saranno affidate a Giorgio Salvitti, senatore e consigliere politico del ministro dell’Agricoltura.
È atteso anche Omar Chessa, rettore eletto dell’Ateneo.
Le celebrazioni continueranno venerdì 6 novembre con la conferenza Coltivare il futuro, affidata a Bruno Basso, docente della Michigan State University e studioso di agricoltura sostenibile. Al centro, le sfide poste dai cambiamenti climatici e il contributo della ricerca e delle tecnologie digitali alla gestione delle risorse agricole.
Venerdì 13 novembre il calendario si chiuderà con un convegno sull’agro-biodiversità, cioè la varietà di specie e risorse vegetali che sostiene le produzioni agricole e può aiutarle ad adattarsi ai cambiamenti. In quell’occasione il Centro per la Biodiversità Vegetale sarà intitolato alla memoria della professoressa Innocenza Chessa, impegnata nella ricerca e nella tutela del patrimonio vegetale sardo.