L’attivista del Partito Sardo d’Azione chiede il rispetto degli accordi e l’applicazione delle penali. La compagnia richiama il caro carburante; l’assessora Manca ha già contestato il taglio e annunciato sanzioni.
Il volo che manca mette d’accordo i passeggeri molto più delle spiegazioni di chi dovrebbe garantirlo. Dal primo ottobre Aeroitalia ha annunciato la soppressione del collegamento Roma Fiumicino–Alghero delle 22, riducendo da quattro a tre le frequenze giornaliere. La compagnia richiama l’aumento del carburante e la diminuzione della domanda; la Regione contesta una decisione presa senza autorizzazione.
Nella polemica interviene Tore Piana, che firma una nota come cittadino sardo, iscritto e attivista del PSd’Az, il Partito Sardo d’Azione. Il suo attacco investe entrambi: al vettore rimprovera di scaricare sui collegamenti le difficoltà economiche; alla Giunta di non riuscire a impedirlo. È una presa di posizione personale, non un comunicato degli organi del partito.
La questione riguarda soprattutto chi deve raggiungere Roma e rientrare in giornata. La continuità territoriale, il sistema che impone condizioni di servizio e tariffe tutelate sui collegamenti con la Penisola, comprende anche la distribuzione dei voli nelle diverse fasce orarie. Per un passeggero, perdere l’ultima partenza può significare dover anticipare il ritorno o trascorrere una notte fuori casa.
Piana affida la sua contestazione a queste parole: «Assistiamo all'ennesimo schiaffo ai danni del popolo sardo, ma questa volta la responsabilità è doppia. Da un lato abbiamo l'atteggiamento inaccettabile di Aeroitalia, che cancella i voli serali per Alghero usando il caro carburante come scusa per lanciare proclami politici e pretendere indennizzi; dall'altro lato, assistiamo all'ennesima dimostrazione di totale debolezza, immobilismo e subalternità da parte della Regione Autonoma della Sardegna, incapace di difendere i nostri diritti costituzionali.
È troppo facile per un vettore privato firmare i contratti di servizio, incassare i contributi pubblici e poi fare cassa sulla pelle dei sardi non appena variano i costi di gestione. Se un'azienda accetta un bando, deve farsi carico del rischio d'impresa. I pendolari sardi che usano l'auto subiscono gli stessi identici rincari della benzina, ma non per questo bloccano l'Isola o abbandonano il proprio posto di lavoro.
Ma la vera vergogna è politica: dov'è la Giunta regionale? Dov'è l'Assessorato ai Trasporti? Una Regione con lo Statuto Speciale non può continuare a farsi imporre i diktat dalle compagnie aeree private senza muovere un dito, limitandosi a fare da spettatrice passiva mentre ci tagliano i voli e ci isolano. I bandi vanno scritti blindando i diritti dei passeggeri e prevedendo sanzioni durissime ed immediate, non lasciando praterie ai vettori di turno per fare il bello e il cattivo tempo.
La continuità territoriale è un diritto di cittadinanza, non un favore. La Sardegna non si fa ricattare da nessuno e le nostre istituzioni regionali hanno il dovere sacro di alzare la testa, applicare le penali e pretendere il rispetto della convenzione senza piegarsi a dinamiche speculative. Se questa amministrazione regionale non è in grado di farsi rispettare a Roma e nei tavoli con le compagnie, lo dica chiaramente.»
Il giudizio sull’immobilismo della Regione va confrontato con gli interventi già annunciati. L’assessora dei Trasporti Barbara Manca ha contestato pubblicamente la riduzione, sostenendo che violi le quattro frequenze previste dal decreto ministeriale, e ha assicurato l’applicazione delle sanzioni. Ha inoltre richiamato le risorse regionali stanziate per il caro carburante e sollecitato lo sblocco di quelle promesse dal Ministero, ribadendo che i maggiori costi non devono ricadere sulle tariffe tutelate.
Aeroitalia sostiene invece che il costo dei rifornimenti renda sempre più difficile mantenere l’offerta e ha prospettato ulteriori riduzioni. L’accusa di usare il carburante come pretesto resta dunque la valutazione politica di Piana, distinta dalla motivazione economica indicata dalla compagnia.
Il punto ancora da risolvere è l’effetto concreto di questo confronto. La Regione ha annunciato sanzioni; Piana ne chiede l’applicazione e pretende che gli accordi siano rispettati. Per chi ha un appuntamento a Roma, la risposta utile rimane una: sapere se, conclusa la giornata, potrà salire sull’aereo per Alghero.