Dal primo ottobre Aeroitalia cancella il collegamento serale delle 22 sulla tratta Roma Fiumicino-Alghero, riducendo le frequenze giornaliere da quattro a tre per via dei costi elevati e del livello delle prenotazioni. Il 24 ottobre scadrà invece il regime provvisorio operato da ITA Airways sulla rotta Alghero-Milano Linate. Sull'assetto del trasporto aereo nel Nord-Ovest dell'Isola interviene Manuel Alivesi, coordinatore metropolitano di Sardegna al Centro 20 Venti.
L'esponente politico contesta la progressiva riduzione dell'offerta. «Il problema non è soltanto la cancellazione di un volo. È la progressiva perdita di affidabilità di un sistema che dovrebbe garantire ai cittadini sardi la possibilità di partire, lavorare, curarsi, studiare, svolgere attività istituzionali e tornare a casa con tempi e condizioni ragionevoli».
Sulla cancellazione del volo serale da Roma, Alivesi richiama la natura del bando: «Comprendiamo perfettamente che una compagnia aerea debba confrontarsi con costi e sostenibilità economica. Ma qui stiamo parlando di una tratta inserita nel sistema della continuità territoriale e quindi di un servizio che ha una precisa funzione pubblica. Il volo delle 22 non era un lusso. Era quello che consentiva a un cittadino del Nord-Ovest della Sardegna di trascorrere una giornata a Roma e rientrare a casa la sera. La sua cancellazione modifica concretamente le possibilità di movimento di migliaia di persone».
Il coordinatore metropolitano evidenzia poi le incertezze sul collegamento con lo scalo lombardo. «Siamo a un mese dalla scadenza e il territorio del Nord-Ovest ha bisogno di sapere cosa succederà dal 25 ottobre. Non è possibile governare un diritto fondamentale come la mobilità con il calendario delle emergenze. Il 25 ottobre non può diventare il giorno zero della continuità territoriale di Alghero. La Regione deve arrivare a quella data con una soluzione definita, formalizzata e comunicata con chiarezza».
Sardegna al Centro 20 Venti giudica insufficienti i richiami formali e l'annuncio di sanzioni da parte dell'amministrazione regionale, chiedendo la pubblicazione degli atti relativi alle interlocuzioni con Aeroitalia. Il movimento sollecita un piano che chiarisca gli strumenti per garantire le frequenze, definisca il futuro della tratta per Linate ed eviti nuove riduzioni dell'offerta, richiedendo inoltre l'istituzione di un tavolo permanente per il Nord-Ovest e una strategia di mobilità integrata.
La nota si chiude con un appello diretto ai vertici della Giunta regionale. «Noi non vogliamo una guerra contro le compagnie aeree. Vogliamo che ognuno faccia la propria parte e che la Regione eserciti fino in fondo il proprio ruolo istituzionale. Una compagnia deve rispettare gli obblighi che ha assunto nell'ambito del servizio pubblico. Ma la Regione deve essere in grado di programmare, controllare, intervenire e soprattutto prevenire le emergenze. Quello che non possiamo accettare è una Sardegna costretta ogni volta a scoprire all'ultimo momento se un volo ci sarà oppure no. La continuità territoriale non può essere una promessa sulla carta. Deve essere un servizio realmente garantito. E il Nord-Ovest della Sardegna non può continuare a essere trattato come una periferia della periferia. Per questo chiediamo alla Presidente Todde e all’Assessora ai Trasporti Barbara Manca di passare immediatamente dalle dichiarazioni agli atti. La Sardegna ha bisogno di voli, collegamenti, certezze e programmazione. Non di una continuità territoriale senza continuità».