Gli alunni di quarta e quinta elementare hanno varcato i cancelli della stazione dei Carabinieri per assistere a una simulazione di ricerca di stupefacenti. La visita chiude il ciclo di lezioni su bullismo e sicurezza stradale tenuto dai militari della Compagnia di Bonorva.
Lunedì 4 maggio gli alunni delle classi quarte e quinte delle scuole elementari di Pozzomaggiore hanno abbandonato i banchi per varcare la soglia della caserma cittadina. I militari della locale Stazione dei Carabinieri hanno aperto le porte della propria struttura per mostrare ai bambini la realtà operativa del presidio, trasformando una normale mattinata di lezioni in un'osservazione diretta del lavoro investigativo e di pattugliamento del territorio. La giornata si inquadra in un piano di iniziative annuali organizzate dalla Compagnia di Bonorva, il comando da cui dipende la caserma del paese, per avvicinare i più giovani alle istituzioni e spiegare i meccanismi che regolano la convivenza civile.
A guidare l'ispezione degli scolari sono stati gli uomini in servizio permanente a Pozzomaggiore, affiancati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile, la sezione preposta al pronto intervento stradale, e dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, le truppe speciali addestrate per i rastrellamenti e la ricerca di latitanti nelle aree più impervie dell'Isola. I bambini hanno potuto esaminare da vicino l'equipaggiamento operativo, la strumentazione tecnica e i mezzi di trasporto in dotazione all'Arma. L'apice dell'incontro è coinciso con l'intervento dell'unità cinofila, con i cani addestrati per rintracciare i narcotici che hanno eseguito una simulazione pratica fiutando le sostanze stupefacenti nascoste nell'area.
L'apertura dei cancelli di via istituzionale rappresenta l'atto pratico di un percorso educativo che nei mesi scorsi ha portato le divise all'interno delle aule scolastiche del territorio. Prima di mostrare l'equipaggiamento, i carabinieri hanno affrontato con gli studenti un ciclo di lezioni frontali calibrate sui pericoli che segnano il passo verso l'adolescenza. I confronti si sono concentrati sulle dinamiche del bullismo e della sua variante telematica attraverso gli schermi, dettando le regole per l'uso consapevole delle reti sociali su internet. Il programma di istruzione si è spinto fino all'analisi dei comportamenti a rischio, sviscerando i danni derivanti dall'abuso di alcol e droghe, i meccanismi della violenza di genere e i fondamenti normativi della sicurezza stradale.