Al Museo del Porto le celebrazioni per la giornata del popolo sardo si sdoppiano. Il ventotto aprile la prima sessione rievoca l'esilio dei rivoluzionari isolani, a seguire il confronto sulle urgenze del Golfo dell'Asinara.
Le celebrazioni per la festa del popolo sardo incrociano le vertenze dell'economia marittima. Il prossimo ventotto aprile, le sale del Museo del Porto di Porto Torres ospiteranno una doppia sessione di lavori organizzata dalla federazione sassarese del Partito Sardo d'Azione in stretta collaborazione con la segreteria nazionale. L'appuntamento, fissato a partire dalle ore sedici e trenta, si aprirà con la rievocazione storica di un momento cruciale per l'Isola: il passaggio in città, datato sedici giugno millesettecentonovantasei, dell'intellettuale e politico Giovanni Maria Angioy, che assieme a don Michele Obino e a un gruppo di seguaci si imbarcò proprio dalle banchine turritane per sfuggire alla repressione e raggiungere il luogo del suo definitivo esilio.
Il segmento culturale della manifestazione sarà inaugurato dal segretario della federazione provinciale, Gavino Gaspa. Il compito di dettare i tempi e moderare gli interventi è affidato ad Antonello Lai, responsabile del dipartimento del partito che si occupa della valorizzazione della lingua sarda. L'analisi del quadro storico sarà sviluppata da due relatori: Antonio Deiara, docente e autore di uno specifico studio musicologico sull'Inno della Sardegna, e lo scrittore Alberto Contu, studioso del pensiero federalista e analista del movimento sardista. A chiudere i lavori della prima parte sarà l'intervento del segretario nazionale della formazione politica, Christian Solinas. La cornice del dibattito, arricchita dalla proiezione di filmati e dai collegamenti con il luogo in cui riposano le spoglie di don Obino, sarà accompagnata dai canti tradizionali eseguiti dal coro di Ittireddu.
Esaurita la parentesi rievocativa, alle ore diciotto il programma impone un repentino cambio di rotta per affrontare le urgenze del presente. La seconda parte dell'incontro assumerà la forma di un vertice tecnico dedicato alle criticità e alle possibili prospettive del settore ittico e dell'acquacoltura, ovvero l'allevamento commerciale di pesci e molluschi in ambienti confinati. A coordinare il dibattito sarà nuovamente il segretario Gaspa, che lascerà la parola per l'introduzione dei temi a Tore Piana, coordinatore del dipartimento Agricoltura e pesca del partito. Al tavolo siederanno gli attori istituzionali del comparto, chiamati a misurarsi con lo stato di salute dell'economia del mare nel bacino del Golfo dell'Asinara. Prenderanno la parola Paolo Ninniri, presidente del Distretto della pesca in Sardegna, il direttore del Parco naturale di Porto Conte, Mariano Mariani, e Benedetto Sechi nella sua veste di presidente del Flag Nord Sardegna, acronimo inglese che identifica il gruppo di azione locale nel settore della pesca, un organismo appositamente costituito sul territorio per intercettare e gestire i fondi europei destinati allo sviluppo delle comunità costiere.