Il Consiglio Direttivo dell'Ente Parco si è riunito a Stintino. Ufficializzati i nuovi ingressi, dimezzate le tasse per il marchio ecologico alle imprese e respinte le accuse sulle selezioni del personale.
L'isola dell'Asinara aggiorna il proprio assetto istituzionale e traccia le linee guida per l'anno in corso. La sala consiliare del Comune di Stintino ha ospitato l'ultima seduta del Consiglio Direttivo dell'Ente Parco Nazionale, un vertice convocato per tradurre in pratica le regole di gestione del territorio protetto. Durante i lavori, l'assemblea ha ratificato il provvedimento attuativo del regolamento per il 2026, ovvero il documento tecnico che fissa nel dettaglio le norme di comportamento e le condizioni per poter esercitare le attività consentite all'interno della riserva naturale, demandate dalla legislazione generale alle singole decisioni del Direttivo.
L'incontro è servito anche per completare la composizione dei vertici dell'Ente, garantendo la continuità istituzionale. Attorno al tavolo si sono insediati ufficialmente due nuovi membri chiamati a integrare il Consiglio: Giancarlo Lauriano, nominato in rappresentanza dell'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, e Anna Maria Giulia Pireddu, designata in quota alle associazioni che si occupano di tutela ecologica. Per snellire la burocrazia interna, i consiglieri hanno inoltre discusso la formazione della Giunta Esecutiva, un organismo ristretto delegato a prendere decisioni rapide che dovranno poi passare al vaglio dell'intero Direttivo per la ratifica definitiva.
Sul fronte finanziario, la seduta ha registrato l'approvazione del rendiconto economico e del piano triennale degli acquisti, passaggi che certificano la solidità dei bilanci pubblici. La manovra introduce una misura diretta per il tessuto produttivo: l'Ente ha deciso di dimezzare i costi che le imprese locali devono sostenere per ottenere il marchio di qualità ambientale, la certificazione rilasciata dalla rete dei parchi per premiare e incentivare le attività commerciali virtuose dal punto di vista ecologico. La strategia economica passa anche per l'attuazione di un piano di promozione turistica e territoriale, finanziato dalla Rete Metropolitana di Sassari e supportato sotto il profilo scientifico dai ricercatori dell'Università sassarese.
Il capitolo di maggiore respiro nazionale riguarda però il destino accademico dell'isola. Il Consiglio ha consolidato l'accordo quadro stretto con l'Università di Milano, un'intesa affidata alla responsabilità scientifica del professor Nando dalla Chiesa. Il progetto prevede di istituire sull'isola specifici percorsi di alta formazione e dottorati di ricerca incentrati sull'educazione alla legalità e sullo studio delle dinamiche proprie della criminalità organizzata. Un passaggio che trasforma definitivamente l'Asinara, un tempo nota quasi esclusivamente per i rigori della sua colonia penale, in un laboratorio universitario permanente.
La riunione si è chiusa con una precisazione formale legata a una recente polemica amministrativa. In risposta ad alcune indiscrezioni di stampa relative al ricorso legale presentato da un candidato escluso dalle commissioni di selezione, il Consiglio è intervenuto per rivendicare la correttezza del proprio operato. Tramite le parole della consigliera Rita Vallebella, l'Ente ha smentito qualsiasi ipotesi di trattamento sfavorevole, precisando che l'esclusione del soggetto in questione è stata determinata esclusivamente dalla rigorosa e puntuale applicazione dei requisiti di partecipazione imposti dalla legge per le procedure concorsuali.