I pirati informatici minacciano gli ospedali sardi e i vertici della Asl ogliastrina tornano sui banchi per difendere i dati clinici

A Lanusei i direttori dell'azienda sanitaria a lezione dai tecnici per prevenire il furto dei fascicoli dei pazienti e il blocco dei reparti. Sotto la lente il rischio delle truffe digitali via mail.

I vertici dell'Azienda sanitaria dell'Ogliastra si siedono in aula per imparare a blindare i dati sensibili dei pazienti. Lo scorso 17 aprile, nella sede della Direzione generale di via Piscinas a Lanusei, i direttori dell'Asl hanno partecipato a una sessione formativa interamente dedicata alla sicurezza informatica. Il corso rientra in un più ampio piano di rafforzamento delle difese digitali avviato dall'Ares, l'Azienda regionale della salute, per arginare le incursioni degli hacker all'interno delle reti cliniche dell'Isola.

A tenere la lezione sono stati gli specialisti di Accenture, multinazionale della consulenza informatica che gestisce l'appalto attraverso un Rti, ovvero un raggruppamento temporaneo di imprese, siglato con la compagnia di telecomunicazioni Fastweb. Ad ascoltare le relazioni dei tecnici c'era l'intera linea di comando dell'Asl ogliastrina: il direttore generale Andrea Fabbo, il direttore sanitario Alessandro Baccoli, la direttrice amministrativa Stefania Ferrari e la direttrice dei servizi socio-sanitari Lorena Paola Urrai.

L'obiettivo del vertice è stato quello di istruire la dirigenza sulle responsabilità legali e operative in caso di attacco alle reti dell'ospedale. Sebbene ai manager non sia richiesto di intervenire materialmente sui server per respingere le intrusioni, la legge impone loro il dovere di nominare figure tecniche specializzate e di saper coordinare le procedure di emergenza per limitare i danni. Gli esperti hanno acceso i riflettori sull'uso corretto di computer e telefoni aziendali, mettendo in guardia i direttori dalle trappole del cosiddetto "phishing", la frode informatica attraverso la quale i criminali inviano false comunicazioni via posta elettronica per sottrarre subdolamente password e codici di accesso.

L'intento del management è trasferire queste nozioni a tutti i dipendenti in corsia e negli uffici. «La gestione della sicurezza informatica rappresenta oggi uno degli obiettivi prioritari per la nostra Azienda», dichiara il direttore generale Andrea Fabbo. «Come Direzione strategica, siamo consapevoli che il primo vero baluardo contro le minacce digitali risieda in una governance attenta. Investire in consapevolezza e protezione significa prima di tutto tutelare il lavoro dei nostri dipendenti e la sicurezza dei nostri utenti».

I precedenti non mancano e i recenti assalti telematici subiti da altre strutture pubbliche hanno innalzato il livello di guardia. «Gli attacchi informatici subiti nel recente passato da altre aziende sanitarie hanno dimostrato quale possa essere l’impatto su realtà come la nostra», sottolinea la direttrice amministrativa Stefania Ferrari, evidenziando che «incidenti di questo tipo possono portare anche al blocco totale dell’attività amministrativa». La dirigente ha poi ribadito come le falle nei sistemi informatici siano spesso causate da disattenzioni umane. «La sicurezza passa anche attraverso i comportamenti dei singoli utenti, nell'uso corretto dei dispositivi personali e dei social. In questo senso il corso che abbiamo seguito è stato utile anche per ricevere suggerimenti concreti e imparare piccole strategie che possono evitare di commettere pericolosi passi falsi».

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