Lanusei, 17 aprile 2026 – Proteggere le cartelle cliniche e le informazioni sensibili dei pazienti non è più soltanto una questione di computer e software aggiornati, ma una vera e propria missione di "governance", ovvero di gestione strategica e responsabile ai massimi livelli aziendali. Con questa consapevolezza, l'intera Direzione dell'Asl Ogliastra si è riunita a Lanusei per affrontare una sessione intensiva di formazione dedicata alla cybersicurezza, la difesa dello spazio digitale contro gli attacchi informatici. L’iniziativa fa parte di un piano di rafforzamento voluto da Ares Sardegna, l'azienda che coordina la sanità regionale, ed è stata condotta dagli esperti di Accenture e Fastweb, uniti in un "Rti". Questo acronimo sta per Raggruppamento Temporaneo di Impresa e indica una collaborazione tra aziende che mettono insieme le proprie competenze per realizzare un progetto specifico.
L'incontro, tenutosi nella sede di via Piscinas, ha visto la partecipazione compatta dei vertici aziendali: il direttore generale Andrea Fabbo, il direttore sanitario Alessandro Baccoli, la direttrice amministrativa Stefania Ferrari e la direttrice dei servizi socio-sanitari Lorena Paola Urrai. L'obiettivo non era trasformare i dirigenti in tecnici informatici, ma sensibilizzarli affinché la cultura della prudenza digitale parta dall'alto per poi diffondersi a ogni singolo dipendente. Durante il corso è emerso con chiarezza che, sebbene il management non debba intervenire direttamente sui codici, ha il dovere legale e morale di nominare figure competenti per la sicurezza e di sapere esattamente come reagire in caso di emergenza.
Un punto centrale della giornata è stato l'uso corretto degli strumenti professionali per evitare il "phishing". Con questo termine si indicano quelle truffe digitali, sempre più sofisticate, in cui i pirati informatici inviano email o messaggi ingannevoli che sembrano provenire da fonti affidabili, con l'unico scopo di rubare password o infettare i sistemi aziendali. La prevenzione, dunque, passa innanzitutto dai comportamenti quotidiani di chi guida l'azienda.
Sull'importanza di questa sfida si è espresso con forza il direttore generale Andrea Fabbo, che ha dichiarato: «La gestione della sicurezza informatica rappresenta oggi uno degli obiettivi prioritari per la nostra Azienda. Come Direzione strategica, siamo consapevoli che il primo vero baluardo contro le minacce digitali risieda in una governance attenta. Investire in consapevolezza e protezione significa prima di tutto tutelare il lavoro dei nostri dipendenti e la sicurezza dei nostri utenti».
Il rischio, d’altronde, non è teorico. Le cronache recenti hanno mostrato come altre aziende sanitarie siano finite nel mirino degli hacker, subendo danni enormi. A ricordare la gravità di queste minacce è stata la direttrice amministrativa Stefania Ferrari, sottolineando che «gli attacchi informatici subiti nel recente passato da altre aziende sanitarie hanno dimostrato quale possa essere l’impatto su realtà come la nostra. Incidenti di questo tipo possono portare anche al blocco totale dell’attività amministrativa. La sicurezza passa anche attraverso i comportamenti dei singoli utenti, nell'uso corretto dei dispositivi personali e dei social. In questo senso il corso che abbiamo seguito è stato utile anche per ricevere suggerimenti concreti e imparare piccole strategie che possono evitare di commettere pericolosi passi falsi».